Anche il cane di Defendi ci mette la faccia, daje Bari


E’ #compratelabari mania. Strepitoso campionato della squadra pugliese in cerca di un nuovo padrone dopo che la società è stata dichiarata fallita dal tribunale. Deserta la seconda asta, il Bari continua a far sognare i tifosi e la città, pur senza vedere un euro. Un esempio per tutti. Città e giocatori fanno ‘gruppo’.

di Piero Giannico

                                                                                          

Sciaudone e il suo cane lanciano l'appello "Comprateci"

Marino Defendi e il suo cane lanciano l’appello “Comprateci”

Curioso quanto sta accadendo alla formazione dei record di Alberti. Da quando i Matarrese si sono messi da parte e la società è andata al fallimento pilotato, la squadra ha cambiato marcia e ora lotta per la promozione in Serie A, dopo una buona parte della stagione passata a lottare per non retrocedere. Ieri con la bella vittoria a Carpi, il Bari è piombato in zona play off. Robe da non crederci, anche alla luce del -4 di partenza. Tutto incredibile, a partire anche dalla seconda asta fallimentare per rilevare la società andata deserta. Nella nuova terza convocazione prevista per il 20 maggio, il prezzo di acquisto scenderà a 2 milioni di euro. Tra gli acquirenti anche l’ex arbitro Gianluca Paparesta.

I giocatori che continuano a vincere pur senza vedere un centesimo, fanno comunicazione sui social network a modo proprio, in modo singolare ed originale, provando a sensibilizzare l’imprenditoria locale e non solo, con cartelli chiari “Comprateci, help”, “outlet”, “aiutateci”. Un po’ stile clochard. Persino il cane del capitano Marino Defendi ci ha messo la faccia in questa campagna ‘pubblicitaria’. Però tutti uniti. Anche l’hashtag #compriamolabari sta andando alla grande e tifosi e i simpatizzanti del Bari sono diventati subito protagonisti con selfie e foto di ogni genere, a sostegno della squadra. In pratica città e giocatori hanno fatto gruppo.

In tutto questo, i giocatori di Alberti si sono comportati da professionisti, legati alla maglia, alla città e ai sostenitori. Il Bari merita rispetto per storia e tradizione, tanti i calciatori e allenatori sconosciuti passati dal San Nicola e successivamente diventati numeri uno non solo in Italia.

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