Anche i numeri contro la Ferrari


Analisi dei numeri del campionato di Formula 1 che condannano la Ferrari al cospetto sia della Mercedes che della Red Bull

– di Alberto Bortolotti –

Maurizio Arrivabene, team principal Ferrari (ph. Zimbio)

Maurizio Arrivabene, team principal Ferrari (ph. Zimbio)

Nelle prime 4 gare (su un totale di 12, ne mancano 9) del Mondiale F1 Lewis Hamilton ha totalizzato 57 punti, con media poco più di 14 a corsa, 1 punto sotto il terzo posto. Il suo compagno in Mercedes Nico Rosberg le ha vinte tutte (Australia, Bahrein, Cina, Russia) salendo così a 100 punti. Per curiosità, Vettel mette insieme un terzo e un secondo posto (ma anche due 0), Riakkonen fa 43 punti, Ricciardo 36 (tre volte quarto, con regolarità) e Verstappen, ancora in Toro Rosso, 13 (Grosjean 18; allora la Haas veniva orgogliosamente soprannominata “Ferrarina”).
La Spagna è lo spartiacque, i due alfieri delle Frecce d’Argento fanno un inatteso e preoccupante 0 collettivo, vince Verstappen (unico successo del 2016 fuori dai dioscuri della casa tedesca) ma l’aria cambia subito dopo.
Da Montecarlo alla Germania, 7 gare, 6 le vince Hamilton. Rosberg riemerge dal ko solo a Baku, ma poi affonda, salvo il secondo posto in Ungheria.
Vettel fa subito due secondi posti, Canada e Azeirbagian, poi si perde in malinconici ragionamenti su presente e futuro (in Mercedes hanno rinnovato Rosberg, dalla Red Bull è venuto via, le altre monoposto non contano niente). Raikkonen vede inaspettatamente rinnovato il contratto con la Rossa ma il combattente finlandese spericolato sembra un taxista di Helsinki: freddo, anonimo, amorfo.
Cresce la Red Bull, e ciò è paradossale se si pensa alle carte bollate del 2015 con Renault, confermata (per assenza di concorrenti) fornitrice di motori al team austriaco, in cui rifulge nuovamente la stella immarcescibile di Adrian Newey, esattamente colui il quale manca a Maranello.
Nella seconda parte di stagione, stimolati dall’arrivo dell’olandesino sfrontato, i tori rossi decollano. 3 podi Ricciardo, 4 Verstappen (1 lo aveva portato a casa Kvyat in Cina). La Ferrari è sorpassata in tromba senza, al momento, possibilità di appello.
Piccole note aggiuntive: da 4 gare è scomparso Massa, e con lui la Williams (Bottas appena meglio, 6 punti in 4 corse). Benino Sainz, Hulkenberg, Button.
Come in tanti altri sport, i ricchi sono sempre più ricchi, i poveri arrancano a raccattare briciole. Una metafora della vita.

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