Ancora il Telegraph: Costacurta e Klose sottovalutati


Il Telegraph ha stilato anche la classifica dei calciatori più sottovalutati della storia e, in mezzo a tanti inglesi, compaiono anche Costacurta, Klose, Hagi e Djorkaeff

– di Marco Vigarani – 

Vent'anni di Milan per Billy Costacurta  (ph. Quotidianamente)

Vent’anni di Milan per Billy Costacurta (ph. Quotidianamente)

Pochi giorni fa il quotidiano britannico The Telegraph aveva stilato la classifica dei venti calciatori più sopravvalutati di tutti i tempi generando un gran numero di polemiche per le scelte proposte. Oggi arriva però anche la graduatoria opposta che riguarda invece i venti atleti più sottovalutati della storia del calcio mondiale che, sempre secondo la redazione inglese, avrebbero meritato maggior considerazione di quanta non ne abbiano avuta. Come preventivabile, la maggior parte di questa classifica è occupata da calciatori locali con una buona carriera alle spalle ma che non possono, con occhi neutrali, essere considerati seriamente stelle incomprese del firmamento calcistico. Al primo posto ad esempio troviamo il mediano Michael Carrick, veterano dello United dal 2006, che un paio d’anni fa sir Alex Ferguson definì il miglior calciatore inglese mentre invece si aggiudica il secondo gradino Alessandro Costacurta. Il difensore, unico italiano della graduatoria, ha in effetti vissuto spesso all’ombra di compagni blasonati nei suoi vent’anni esatti in maglia Milan.

Miroslav Klose, decisivo nella vittoria della Lazio sul Milan (ph. Zimbio)

Miroslav Klose, decisivo con la maglia della Germania ai Mondiali (ph. Zimbio)

Al netto della predominanza di idoli locali, appaiono sicuramente più condivisibili i ragionamenti espressi su questi atleti sottovalutati come ad esempio Dirk Kuyt, protagonista nella finale di Champions League del 2008, l’ex interista Youri Djorkaeff vissuto all’ombra del genio di Zidane o il tedesco Matthias Sammer che nel 1996 da libero fu decisivo per il successo della Germania all’Europeo conquistando anche il Pallone d’Oro. La Nazionale tedesca gioca un ruolo decisivo anche nella valutazione di Miroslav Klose, marcatore implacabile nella fase finale dei Mondiali, mentre invece il centrocampista brasiliano Dunga paga proprio la blasonata compagnia verdeoro finendo per essere definito “decoratore in un gruppo di artisti”. A proposito di frasi ad effetto, si segnalano quelle su James Milner (“Il sogno di qualsiasi allenatore”) e Claude Makelele (definito musicalmente da Ranieri la batteria del suo Chelsea) ma infine va citato anche la classe sopraffina di Gheorghe Hagi che ha vestito le maglie di Real Madrid e Barcellona.

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