Ancora un errore con il VAR: espulso l’uomo sbagliato in Confederations


Secondo caso di errore umano nonostante il sistema VAR: in Germania-Camerun ieri l’arbitro aveva espulso il giocatore sbagliato

– di Marco Vigarani –

Al secondo tentativo l’arbitro Roldan espelle l’uomo giusto (ph. Zimbio)

In attesa di vederla all’opera ufficialmente anche nel prossimo campionato di Serie A, la tecnologia VAR continua una fase sempre più avanzata di sperimentazione su larga scala ed in questi giorni viene utilizzata anche nel corso della Confederations Cup. Ieri sera però questo sistema avanzato che dovrebbe se non annullare almeno limitare al minimo la possibilità di errore nella gestione della gara da parte dell’arbitro ha incontrato un ostacolo piuttosto severo.

Tutto avviene poco dopo l’ora di gioco della sfida tra Germania e Camerun con gli europei in vantaggio 1-0 ed un fallaccio commesso da un giocatore africano ai danni di Emre Can, centrocampista del Liverpool. Il direttore di gara colombiano Roldan si avvicina al centrocampista Siani per comminargli una seconda ammonizione con conseguente espulsione ma poi arriva il consulto da parte dei colleghi in esterna e l’arbitro conferma la decisione: fallo da espulsione e cartellino rosso per il numero 15 del Camerun. Peccato che in realtà l’autore dell’intervento sia stato il difensore Mabouka che porta sulle spalle il 2 e soltanto una seconda consultazione del VAR porta a chiarire l’errore e correggere quindi la decisione.

Anche in questo caso, come già accaduto nel Mondiale Under 20 appena tre settimane fa ai danni dell’Italia, è stato evidente come la tecnologia possa essere davvero di supporto soltanto in caso di reale competenza da parte degli arbitri che ne fanno uso. Servirà pertanto sempre massima attenzione e chiarezza nella comunicazione da parte dello staff esterno ma anche lucidità e senso di resposabilità nei colleghi in campo chiamati a prendere l’ultima decisione. In caso contrario questa attesa e costosa novità rischia di generare soltanto ulteriori ed infinite polemiche. Forse non si potrà mai raggiungere la perfezione ma provarci potrebbe essere gradito.

Print Friendly



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *