Ancora un ko esterno per la Fortitudo sconfitta a Mantova 93-84


La squadra di Boniciolli regala troppo agli avversari e paga con la seconda sconfitta esterna della stagione sul parquet di una Mantova che tira con un ottimo 32/50 dal campo. Non basta un super Candi da 31 punti

-Calogero Destro-

La Fortitudo per dare continuità anche in trasferta dopo la vittoria interna contro Trieste, Mantova per risollevare la magra classifica che riporta i soli due punti conquistati dopo 5 gare. Padroni di casa al completo, mentre gli ospiti sono privi di Mancinelli per infortunio e del partente Roberts.

Leo Candi, il migliore dei suoi contro Mantova con 31 punti, ma non sono bastati a evitare la seconda sconfitta esterna della stagione

Leo Candi, il migliore dei suoi contro Mantova con 31 punti, ma non sono bastati a evitare la seconda sconfitta esterna della stagione

La partita- Parte subito bene la Fortitudo che mette i primi due punti della gara con Italiano. La squadra di Boniciolli coinvolge con continuità Knox nella metà campo offensiva ma è troppo molle sotto il proprio ferro e viene punita dalle conclusioni ravvicinate di Amici e Candussi. Il coach della “F” prova a chiamare time out per riordinare le idee ma i padroni di casa attaccano con fluidità, trovando troppi canestri facili e un paio di triple letali e portandosi addirittura sul +13 (a meno di 2′ dalla fine del primo quarto) mentre i bolognesi sembrano aver smarrito la via del canestro. Italiano e Montano provano a fermare l’emorragia ma è Mantova che allunga ancora grazie a Corbett e Daniel, chiudendo la prima frazione con 13 lunghezze di vantaggio. Nel secondo parziale Casella e Candussi regalano il pesantissimo + 18 alla propria squadra, banchettando sulle carni di una “F” completamente fuori partita. Candi(14 per lui nel primo tempo) è l’unico che prova a dare la scossa ai suoi ma non basta: Mantova continua a tirare con percentuali altissime dalla lunga (7/12 nei primi due quarti) e a trovare dei mismatch favorevoli sotto le plance, raggiungendo il + 20 a 6′ e 23” dalla pausa lunga. La squadra di Boniciolli riesce a ricucire fino al -14 a poco più di un minuto dall’intervallo. Il palleggio, arresto e tiro di Ruzzier che vale il -12 a 5 secondi dalla sirena viene annullato dall’ennesima tripla di un devastante Corbett (19 per lui nei alla pausa lunga) che sancisce il 59-44 dopo i primi 20′.

Secondo tempo- Nella ripresa i padroni di casa abbassano un po’ le percentuali e la Fortitudo prova ad approfittarne: un infuocato Candi (saranno 31 alla fine per lui) continua a macinare punti e porta i suoi a -11 (67-56) al minuto 26′, con la “F” che stringe le maglie in difesa grazie al gran lavoro da Raucci e dell’ex Gandini. La tripla di Gergati sulla sirena del terzo quarto, però, ricaccia gli ospiti sotto di 15 lunghezze (75-60). Con sei punti in fila di Corbett all’inizio dell’ultimo parziale Mantova prova a dare la spallata decisiva alla “F”, che nonostante la bomba di Raucci non riesce a rimanere attaccata alla partita. La schiacciata di Amici (85-71) che subito dopo replica con una bella tripla, sembrano mettere il punto esclamativo sulla gara. Ma nel finale la squadra di Boniciolli sfodera sul parquet un cuore immenso, arrivando addirittura a -7 a poco più di un minuto dalla fine (88-81). Ma è troppo tardi, e il finale è un susseguirsi di interruzioni che mandano in lunetta i lombardi, i quali non permettono più alla “F” di avvicinarsi ulteriormente. La gara si conclude col punteggio di 93-84: la Fortitudo incassa il secondo k.o. esterno stagionale, mentre Mantova si rialza e conquista la prima gioia stagionale in casa.

Postpartita- Sicuramente molto amareggiato (e forse anche un po’ troppo remissivo)  nell’analisi del dopo gara coach Boniciolli: “Intanto faccio i complimenti a Mantova perché ha giocato una gara straordinaria. Ha un allenatore tra i migliori ed è evidente che il problema delle sconfitte di Mantova non era lui. Avevamo l’obiettivo di rimanere in partita per provare a giocarcela alla fine, ma non ci siamo riusciti. L’importante è stato che, nonostante le difficoltà, non ci siamo mai disuniti. Non amo le statistiche ma se togliete i punti dei loro due americani e comparateli con le nostre assenze e parleremmo di un’altra partita. Al completo siamo stati una sola volta su 8 e perciò mi auguro che il prima possibile potremo competere con allenatori bravi come Martelossi ad armi pari. Alla prossima ci sarà sicuramente Nokolic, che ci darà una mano. Purtroppo con le tante assenze non ti può andare sempre bene.” 

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