Andrea Michelori torna alla Virtus, contenti Bucci e Ramagli


Ancora un annuncio per la Virtus che riporta in bianconero dopo otto anni Andrea Michelori. La soddisfazione nelle parole di Bucci e coach Ramagli

– di Marco Vigarani –

Andrea Michelori torna alla Virtus (ph. Getty Images)

Andrea Michelori torna alla Virtus (ph. Getty Images)

Mai forse sarebbe stato pronosticabile un ritorno di Andrea Michelori in Virtus dopo ben otto anni dalla separazione avvenuta al termine della stagione 2007/2008. La retrocessione in A2 però ha stravolto i piani del club bianconero e fatto incontrare di nuovo le strade della società felsinea e dell’esperto cestista milanese che ha chiuso la scorsa stagione con la Scaligera Basket Verona giocando 30 partite, con medie di 15 minuti, 4.4 punti e 2.3 rimbalzi più che raddoppiate nei playoff (29.5 minuti, 9 punti e 7.3 rimbalzi). Nato nel 1978, ala-centro di 202 cm, Michelori iniziato la sua carriera a Milano dove aveva anche svolto il percorso delle giovanili per poi giocare a Biella, Cantù e quindi come detto a Bologna per due stagioni raggiungendo in bianconero la finale-scudetto persa contro Siena nella stagione 2006-2007 e due finali consecutive di Coppa Italia. Successivamente ha giocato per cinque anni alla JuveCaserta in due periodi distinti ed interrotti dal biennio a Siena ricco di successi: due Scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. “Riportiamo a casa un giocatore di grande esperienza – è il commento del presidente Bucci che ha calcato i campi di Serie A per quasi vent’anni e ancora oggi è in grado di produrre una pallacanestro di grande livello. Ci ha colpiti anche l’entusiasmo con cui è pronto ad iniziare l’avventura, con l’intento di aiutare i giovani a crescere. Andrea è una persona seria, che certamente ci darà minuti importanti in campo ma sarà un esempio, con il suo lavoro ed il suo impegno, anche fuori dal parquet”. Soddisfatto anche coach Ramagli che ha detto: “Penso che la dote più significativa di Andrea sia che anziché usare mille inutili parole lui ha sempre comunicato attraverso i fatti sul campo, nel corso della settimana e la domenica quando si alza la palla a due. Un giocatore che guida i compagni attraverso l’esempio è un tesoro da tenere caro, in qualunque società, e per il progetto che abbiamo in mente diventa fondamentale. Mi ricorda un altro giocatore che alla Virtus ha lasciato il segno e ho avuto il piacere di allenare nella parte finale della sua carriera: Alessandro Frosini. Andrea è un tipo così, di quelli che vanno al di là di statistiche, punti, rimbalzi, minuti giocati, e che ti danno un valore aggiunto prezioso con il lavoro quotidiano”.

 

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