Antidepressivi e cocaina uccisero Pantani?


La nuova perizia chiesta dalla Procura di Rimini per capire le cause di Marco Pantani indirizza i sospetti su un mix di antidepressivi e cocaina. Fra un mese si chiederà l’archiviazione del caso

– di Marco Vigarani –

Marco Pantani è scomparso il 14 febbraio 2004 (ph Zimbio)

Marco Pantani è scomparso il 14 febbraio 2004 (ph Zimbio)

Come previsto ed anticipato, i risultati della nuova perizia sulla morte di Marco Pantani rischiano seriamente di chiudere nuovamente i fascicoli relativi alla scomparsa di uno degli sportivi più amati degli ultimi trent’anni. Il professor Tagliaro, incaricato dalla Procura di Rimini, ha infatti rilevato che la causa del decesso sarebbe da legare ad un’overdose di psicofarmaci antidepressivi in un mix letale con la cocaina che passerebbe così al ruolo di concausa. Secondo l’esperto che ha presentato la sua perizia circa un mese fa, nel 2004 sarebbe stato incredibilmente sottovalutato l’effetto devastante dell’interazione di queste sostanze ma non sarebbero comunque emersi nuovi elementi tali da far pensare ad un’assunzione forzata e quindi ad un omicidio. Si gettano ombre sulla scelta del medico che allora prescrisse tali medicinali ad un Pantani già consumatore abituale di cocaina, ma fra un mese il procuratore Giovagnoli procederà alla richiesta di archiviazione del caso ritenendo di non avere elementi utili per ordinare nuove indagini.

La famiglia Pantani ovviamente non accetterà che la morte del Pirata possa tornare nell’oblio e si opporrà con ogni mezzo a questo scenario. Le nuove conclusioni della perizia infatti evidenziano una volta di più gli errori commessi dagli inquirenti che operarono undici anni fa nel corso dell’esame autoptico dichiarando la morte legata ad un’overdose di cocaina. Tali mancanza vanno ad aggiungersi al mistero riguardante il bolo di cocaina e pane del quale gli infermieri che entrarono tra i primi nella stanza del residence non avevano mai notato la presenza ma anche alla presenza  sul luogo del decesso di tre giubbini da sci che Pantani non aveva al momento dell’arrivo presso la struttura alberghiera. Con ogni probabilità quindi la vicenda arriverà al Gip di Rimini che dovrà decidere se archiviare il caso o procedere a nuove indagini ma in ogni caso pare che l’avvocato De Rensis, legale di fiducia della famiglia del ciclista, sia pronto a chiedere lo spostamento dell’inchiesta presso un’altra Procura.

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