Antonsson, Alibec e Mitrovic campioni; retrocedono in 16


Il bilancio finale degli ex rossoblù in Europa con tre campioni (Antonsson, Alibec e Mitrovic), sette promossi dalla B e ben sedici retrocessi

– di Marco Vigarani –

Denis Alibec festeggia il primo titolo del suo Astra Giurgiu (ph. Astra)

Denis Alibec festeggia il primo titolo rumeno del suo Astra Giurgiu (ph. Astra)

Si sono ormai conclusi da diverse settimane i principali campionati europei ed è arrivato il momento di tracciare un bilancio della stagione degli ex rossoblù che ne sono stati protagonisti in attesa di una nuova stagione che per tanti è già alle porte. In particolare torneranno in campo a breve quelli che dovranno affrontare i preliminari per l’accesso alle competizioni europee che iniziano già a metà luglio mandando in campo alcuni campioni nazionali. Sono tre gli ex rossoblù che hanno concluso l’annata da vincitori in tre Paesi diversi guidati sicuramente da Mikael Antonsson, ormai riserva nel Copenaghen che si è preso la Superligaen danese con nove punti di vantaggio sulla seconda classificata: si tratta dell’undicesimo successo per la blasonata squadra nordica. Ha dovuto invece attendere ben 21 anni, passando anche attraverso un fallimento, l’Olimpia Lubiana per tornare a vincere il titolo e tra i protagonisti troviamo anche il difensore Nemanja Mitrovic che ha vestito la maglia del Bologna tra il 2010 ed il 2012: per la società slovena è il quarto successo. Primo storico scudetto invece per l’Astra Giurgiu nella Liga rumena grazie soprattutto ai sedici gol messi a segno dall’attaccante Denis Alibec, autore della miglior annata della sua carriera.

La gioia di Francesco Modesto, crotonese promosso in A con il Crotone (ph. MuroRossoblù)

La gioia di Francesco Modesto, crotonese promosso in A con il Crotone (ph. MuroRossoblù)

La stagione si conclude con un sorriso anche per altri sette ex rossoblù che sono stati in qualche misura protagonisti delle promozioni delle rispettive squadre nella prima categoria. In Italia si parte da Roberto Colombo e Davide Di Gennaro rispettivamente portiere di riserva e regista del Cagliari che ha vinto la nostra Serie B precedendo in classifica il miracoloso Crotone dei difensori Claiton Dos Santos e Francesco Modesto, crotonese di nascita e simbolo dell’identità rossoblù in una stagione davvero incredibile. Passando attraverso i playoff ha raggiunto la Serie A anche Cristian Pasquato con il suo Pescara un anno dopo la beffa del Dall’Ara che vide il Bologna promosso anche grazie all’aiuto della fortuna. Per tutti loro però si prospetta un futuro difficile con poche chance di godersi sul campo l’impresa ottenuta. Stesso discorso può valere anche per Gaston Ramirez che ha guidato il Middlesbrough al ritorno in Premier League a suon di gol nei sei mesi di prestito ma che oggi, grazie alla Brexit, non riuscirà in alcun modo ad ottenere il visto di lavoro britannico. L’unico che può veramente sorridere è allora l’attaccante Federico Rodriguez che ha trascinato il Boston River alla promozione nella massima serie uruguaiana siglando 11 preziosi gol.

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Daniele Vantatggiato resterà in Serie B nonostante la retrocessione del Livorno (ph. La Nazione)

L’elenco più lungo è però quello degli ex rossoblù che hanno concluso l’anno con un fallimento sportivo assistendo più o meno impotenti alla retrocessione della propria squadra. Sono ben otto i calciatori che hanno lasciato la Serie A a partire dal capitano del Frosinone Alessandro Frara per arrivare al terzetto dei carpigiani Marco Crimi, Matteo Mancosu e Cristian Zaccardo passando per il nutrito pacchetto dei veronesi formato da Vangelis Moras, Michelangelo Albertazzi, Luca Siligardi e Ferdinando Coppola. Per tutti loro appare oggi difficile immaginare un futuro prossimo nella massima categoria passando attraverso il mercato. Torna a Bologna da retrocesso in Lega Pro con il Lanciano il centrocampista Francesco Bergamini, sorte toccata anche al modenese Matteo Rubin e all’attaccante livornese Daniele Vantaggiato che però ha già sul tavolo numerose offerte che gli permetteranno di mantenere la Serie B. Anche all’estero però c’è chi non è riuscito a salvarsi come il centrocampista Damjan Djokovic con il Gazelec Ajaccio in Francia e i difensori Uros Radakovic e Jose Angel Crespo rispettivamente in Repubblica Ceca e Spagna con le maglie di Sigma Olomouc e Rayo Vallecano. Retrocesso dalla seconda serie portoghese anche Gianmarco Gerevini con il suo Atletico Club ma la sorte peggiore è toccata al veterano Pierre Wome: il suo Roye-Noyon scende addirittura in quinta divisione in Francia.

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