Atalanta schiacciasassi: anche il Bologna deve arrendersi


Il Bologna si scopre impotente contro l’Atalanta dei record. I gol di Masiello e Kurtic coronano la splendida prestazione dei ragazzi di Gasperini 

– di Marco Vigarani – 

Il ritorno di Andersson al Dall'Ara resta il ricordo più bello del pomeriggio (ph. Schicchi)

Il ritorno di Andersson al Dall’Ara resta il ricordo più bello del pomeriggio (ph. Schicchi)

Giornata di ritorni al Dall’Ara che può riabbracciare il grande ex Kennet Andersson ma anche il proprio portiere Antonio Mirante di nuovo titolare dopo il problema cardiaco che lo ha costretto ad uno stop di tre mesi. Donadoni e Gasperini non modificano troppo le proprie formazioni rispetto alle previsioni della vigilia a parte l’uscita di scena di Nagy in favore di Taider tra le fila dei rossoblù. Avvio di gara estremamente tattico con due squadre spesso racchiuse in poco più di venti metri e che si affrontano praticamente alla pari. Al quarto d’ora però c’è lo scatto dell’Atalanta prima con un tentativo pericoloso di Conti e poi di Masiello che trova un grande tiro al volo battendo in bello stile Mirante. Neanche il tempo di metabolizzare lo svantaggio che Kurtic porta un altro pericolo pericolo alla porta rossoblù con un colpo di testa che costringe il Bologna a reagire. Trema poi Sportiello al 21′ con la splendida traversa su punizione dal limite colpita da Viviani mentre anche Rizzo cerca di entrare un paio di volte nell’area orobica senza grande fortuna. Ammonizione pesante per Gastaldello che, diffidato, salterà la trasferta di Udine ma Bologna che nel cuore del primo tempo cerca di reagire e premere a caccia del pareggio pagando però lo sforzo prima dell’intervallo quando Gomez si rende ancora pericoloso con un bel tiro di destro da fuori area.

Un gol di Masiello ha spalancato all'Atalanta la via per il successo sul Bologna (ph. Zimbio)

Un gol di Masiello ha spalancato all’Atalanta la via per il successo sul Bologna (ph. Zimbio)

Nella ripresa Donadoni sostituisce subito Rizzo, in difficoltà a livello fisico, con Floccari che va a posizionarsi vicino a Destro come spalla nel reparto offensivo in un inedito 4-4-2 che vede Dzemaili allargarsi a sinistra come esterno. La prima azione pericolosa però è per i bergamaschi che vedono Petagna fallire una ghiotta occasione nel cuore dell’area rossoblù presto imitato da Gomez in contropiede. Bologna più fisico ma sterile sul piano delle idee con un centrocampo poco produttivo e che dopo l’ora di gioco subisce anche il raddoppio con un bel colpo di testa di Kurtic che incorna in libertà sul primo palo e deposita in rete la palla calciata da Gomez su corner. Donadoni così cerca la reazione con un altro cambio: entra il baby Okwonkwo al posto di un evanescente Viviani. Il primo tiro in porta del Bologna, pur velleitario, arriva solo al 79′ da fuori area con Dzemaili a testimonianza di una grande difficoltà nella metà campo offensiva dei felsinei. Girandola di cambi nel finale con D’Alessandro al posto di Gomez, Mounier per Krejci, Freuler per Gagliardini e Pesic per Petagna ma non cambia più nulla. Bologna che esce sconfitto purtroppo con pieno merito dalla sfida contro un’Atalanta impressionante non solo per mentalità e qualità ma soprattutto per una condizione atletica invidiabile.

Sarebbe servita una gara perfetta per ottenere la vittoria, ma il Bologna non è riuscito ad andare oltre uno scolastico compitino. Su due partite casalinghe i ragazzi di Donadoni hanno vinto quella obbligatoria contro il Palermo ma non sono riusciti a trovare quella continuità di rendimento e risultati desiderata dal mister. Udinese, Empoli e Pescara oggi sono le gare su cui concentrarsi e concludere al meglio l’anno. L’Atalanta oggettivamente era un avversario fuori portata.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *