Montaquila accusa, Grassani contrattacca. Cambiare proprietà al Bologna diventa impossibile‏


Presentato l’interessamento di un gruppo di imprenditori romani pronti a rilevare il Bologna dalle mani di Guaraldi.

di Marco Vigarani

 

Sarà un Ferragosto bollente per l’ambiente rossoblù, riscaldato dalle dichiarazioni rese stamattina da Piero Montaquila in rappresentanza di un gruppo di imprenditori che sarebbe pronto a rilevare il Bologna (dopo che in estate hanno cambiato assetto Samp e Cagliari) dalle mani del presidente Guaraldi. Indetta una conferenza stampa, l’ex calciatore, romano di origine casertana ha precisato i punti fondamentali a beneficio di tutti i tifosi.

L'avvocato Piero Montaquila

L’avvocato Piero Montaquila

Abbiamo depositato circa 15 milioni – ha esordito Montaquilafra obbligazioni e contanti in una banca di Bologna per l’acquisto del club. Rappresento un gruppo di alcune persone a capo del quale c’è Stefano Bruni (commercialista ed ex sindaco di Como, ndr) che il 6 agosto ha aperto il conto corrente con soldi, fideiussioni, titoli e obbligazioni: tutto verificato dalla Banca d’Italia“. I contatti con il Bologna però risalgono a oltre due mesi fa quando, indirizzati verso lo studio dell’avvocato Grassani (che ha preannunciato querela contro Montaquila), tre componenti del gruppo di imprenditori romani si sono sentiti richiedere ben 10 milioni di euro come buonuscita per Guaraldi: a spanne esattamente la somma investita dal socio di maggioranza rossoblù nei suoi tre anni di presidenza.

Il gruppo avrebbe poi avuto contatti anche con un socio di minoranza disposto a vendere le sue quote per consentire un aumento di capitale e di fatto una scalata dall’interno alla maggioranza del Bologna, ma avrebbe declinato l’invito per non agire alle spalle dell’attuale numero uno del club. “Abbiamo contattato Guaraldi – ha proseguito Montaquilae saremmo stati disposti ad andare anche in Sardegna, ma ci ha detto di non volerne parlare in vacanza e ci ha rimandato al 25 agosto quando rientrerà a Bologna. Quella sera Bruni lo chiamerà per fissare un appuntamento per i giorni immediatamente successivi e chiudere l’operazione anche perché il mercato starà per concludersi e vorremmo rinforzare la squadra“.

A domanda lecita sulle motivazioni che hanno spinto questa compagine ad uscire allo scoperto, il rappresentante ha risposto: “Non ci interessa farci pubblicità e anzi in questo periodo ci siamo mossi nel pieno rispetto delle volontà del Bologna rispettando anche un vincolo di riservatezza ma ora abbiamo compiuto tutti i passaggi richiesti e se Guaraldi vuole vendere è il momento per farlo. Vogliamo chiarire davanti ai tifosi che non siamo cioccapiatti e che non ci siamo mai allontanati da questo club per il quale abbiamo un progetto importante“. Stuzzicato infine sulle probabilità di riuscita dell’affare, l’avvocato Montaquila (che avrà un ruolo ufficiale nell’eventuale futuro organigramma del Bfc) ha confessato: “Bruni mi ha detto che il 29 saremo in tribuna a vedere il nostro Bologna: ci spero“.

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