Azzurri all’estero: Balotelli gol e follia, Zaza a secco ma ritorna in nazionale


Tra i ragazzi italiani che giocano all’estero: Simone Zaza si riprende la Nazionale che Balotelli invece guarderà da casa, in castigo per l’ennesimo “colpo di testa”

-di Giuseppe Cambria-

Simone Zaza torna a indossare la maglia della nazionale, dopo un anno, e serviranno i suoi gol per la qualificazione ai mondiali di Russia 2018 (ph. Zimbio.com)

La convocazione del commissario tecnico della nazionale italiana, Giampiero Ventura, sembra una maledizione per gli attaccanti. Se c’è la chiamata, sparisce il gol. Così è, clamorosamente, il caso di Simone Zaza che non lascia il segno sul 3-0 che il Valencia infligge al Leganes. Esce anzi prima della fine della partita e senza stringere la mano all’allenatore Marcelino. Forse se non avesse ricevuto la convocazione del C.t. della nazionale avrebbe continuato a segnare. Ma è comunque meritata per le prestazioni fin qui dimostrate. Stesso esito per Manolo Gabbiadini che lascia il campo al 66’ abbandonando la propria squadra alla sconfitta casalinga contro il Burnley per 0-1, ma che resta confermato nella lista dei convocati per le sfide playoff contro la Svezia, decisive per la qualificazione ai mondiali di Russia 2018. Scontro frontale nel big match di Premier League tra i due italiani all’estero irremovibili dalle convocazioni del c.t. azzurro: il Chelsea di Davide Zappacosta contro il Manchester United di Matteo Darmian. Il primo, titolare in campo, il secondo, in panchina. Ad avere la meglio sono i blues di Antonio Conte che vincono di misura contro i ragazzi di Mourinho. Chiamata in nazionale ricevuta, ovviamente, anche da Marco Verratti, faro della macchina da guerra Paris Saint Germain, sempre più in testa alla Ligue 1. Stesso campionato, ma situazione diversa (e folle) per Mario Balotelli. Il centravanti ex Milan porta alla vittoria il suo Nizza, segnando il gol che decide la partita, su calcio di rigore, ma rovina tutto con un gesto insensato a fine match. Rosso diretto dopo una rincorsa folle e una scivolata futile ai danni del numero 18 del Dijon, il difensore Cedric Yamberé, che aveva tolto il pallone dai piedi di Balotelli con un contrasto pulito. I soliti problemi per Mario che, se a livello tecnico e realizzativo potrebbe meritare un posto in nazionale, nel contesto comportamentale è ancora troppo lontano da un equilibrio psicologico che gli permetta di affrontare delle gare importanti da vero professionista. E le due gare contro la Svezia sono troppo importanti: ci si gioca tutto.

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