Azzurri all’estero: Conte attende l’Mls, Pellé ancora a secco


Continua la nostra rubrica dedicata ai potenziali azzurri che giocano all’estero: tra poco ricomincerà l’Mls, ma Pellé non ingrana

– di Calogero Destro –

 Graziano Pellè, non riesce a sbloccarsi (ph. Zimbio)

Graziano Pellè, non riesce a sbloccarsi (ph. Zimbio)

Continua il percorso di avvicinamento della nazionale verso i prossimi Europei di Francia e Antonio Conte (che con molta probabilità chiuderà la sua avventura da Ct azzurro dopo il torneo) vuole tentare di lasciare il segno, sia per imprimere a fuoco il proprio nome nella storia dell’Italia del calcio, sia per rafforzare la propria immagine professionale a livello internazionale. Tra i papabili convocati per le prossime amichevoli in programma (nel prossimo Marzo) contro Spagna e Germania ci sono diversi calciatori impegnati nei campionati esteri che si giocheranno al massimo le loro carte per provare a convincere il Ct a confermarli quando conterà davvero.

L’Mls riparte, Pellé non ancora- Il 6 Marzo è una data che l’ex tecnico della Juventus avrà sicuramente segnato: quel giorno infatti, ripartirà l’Mls, dove particolare attenzione dovrà essere riservata a New York Red Bulls-Toronto (dove milita Giovinco) e Chicago Fire-New York City (la squadra di Andrea Pirlo). L’Mvp della passata stagione tenterà di riconfermarsi anche per giocarsi un posto in un attacco azzurro finora non proprio sfolgorante. Per il pianista bresciano invece, il discorso è differente: la sua convocazione non è legata a considerazioni di tipo tecnico ma esclusivamente fisiche: se a inizio Giugno starà bene ci sarà, altrimenti tante grazie e amici come prima.  Per una Mls che riparte intanto, c’è un Pellé che continua a non segnare: l’ariete leccese è fermo a 6 reti in Premier League ma data la preoccupante carenza nella faretra offensiva di Conte non dovrebbe essere a rischio.

Darmian e Verratti: due pilastri, scommessa Rossi Sicuri del proprio posto invece sono Darmian e Verratti: il fluidificante dello United sta mantenendo un rendimento costante e più che positivo e grazie alla sua duttilità è uno dei pupilli di Conte. Il regista del Psg, che tra poco si laureerà campione di Francia con parecchi turni di anticipo, è il faro del centrocampo azzurro e la sua leadership, insieme alla sua immensa classe, sarà a dir poco fondamentale. E Pepito Rossi? In 3  partite l’ex viola ha già timbrato il cartellino e punta decisamente a rilanciarsi anche in chiave europeo: Conte lo tiene sotto osservazione e spera in una sua rinascita da qui ai prossimi tre mesi.

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