Azzurri all’estero: Gabbiadini batte un colpo, pochi minuti e gol decisivo


Tra un Simone Zaza in nettissimo calo di rendimento e un Balotelli momentaneamente infortunato, si rifà vivo Manolo Gabbiadini con una rete che regala il pareggio al Southampton

-di Giuseppe Cambria-

Manolo Gabbiadini segna al 90′ la rete del pareggio e rompe il digiuno dopo quasi 20 giornate di Premier League (ph. Player Management)

Prossimi alle ultime due amichevoli tra nazionali, prima di un mondiale russo che l’Italia per quest’anno non vedrà, il C.T. italiano pro tempore Luigi Di Biagio non ha molto da pescare tra gli italiani che militano all’estero, viste le prestazioni attuali. Mario Balotelli salta l’ultimo turno per un infortunio muscolare. Simone Zaza relegato sempre di più in panchina da Marcelino che gli preferisce, con giusta ragione, Santi Mina, autore della doppietta che ha regalato la vittoria casalinga ai valenciani contro il Real Sociedad. Zaza entra solo al 66’, senza lasciare alcun segno. Nel turno infrasettimanale, che ha visto il Valencia pareggiare in casa dell’Athletic Bilbao, l’ex Juventus ha la possibilità del riscatto. Gioca dal primo minuto ma rimedia solo un cartellino giallo per gomitata. Tutto rimandato, di nuovo. C’è chi sprofonda e chi per un attimo rivede un po’ di luce. In Premier League si assiste al ritorno al gol di Manolo Gabbiadini, che raccoglie il massimo con quel poco che gli viene concesso. Entrato a soli nove minuti dalla fine del tempo regolamentare, l’ex Napoli e Sampdoria mette dentro al 90’ la rete che regala il pareggio in extremis al Southampton, in casa del Burnley. Un punto che diventa oro per la squadra e un gol che psicologicamente pesa su un giocatore che ha, indiscutibilmente, ottime qualità. Se da un lato il buon Gabbiadini sorride – l’unico a quanto pare – dall’altro piangono i vari Darmian e Zappacosta. Avrebbero dovuto incrociarsi nello scontro Manchester UnitedChelsea che ha visto vincere i red devils di José Mourinho, ma entrambi i terzini italiani sono rimasti a guardare. Il primo in tribuna, il secondo in panchina.

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