Azzurri all’estero: Mario Balotelli spezza il lungo digiuno su rigore


Nell’ultimo turno dei campionati esteri, appena trascorso, gli italiani continuano la loro parabola discendente e solo Mario Balotelli riprende familiarità con il gol

-di Giuseppe Cambria-

Mario Balotelli va a segno nella sfida tra Strasburgo e Nizza, rompendo il digiuno di gol dopo 6 turni di campionato (ph.Zimbio)

Mancano pochissime giornate alla chiusura di tutti i campionati europei e la fine non è mai stata così ambita da molti dei giocatori italiani che militano all’estero. Nella prospettiva della nazionale italiana che sarà si parla già del futuro commissario tecnico ( probabilmente Roberto Mancini) ,ma non fanno parlare, di certo, questi elementi che negli ultimi anni, nel giro della nazionale, ci sono stati. In Premier league Matteo Darmian riprende posto in tribuna nel big match tra Manchester United e Arsenal che vede uscire vittoriosi i red devils di Mourinho. Trova posto solo in panchina, nella sfida vinta in trasferta dal Chelsea contro lo Swansea, Davide Zappacosta che quest’anno nelle gerarchie di Antonio Conte, sulla fascia destra, è sempre stato scavalcato dal fluidificante Victor Moses. Panchina fissa nell’ultimo turno di Premier anche per Manolo Gabbiadini, sempre più in procinto di andar via dal Southampton.In Liga altra prestazione deludente di Simone Zaza che, entrato dalla panchina al 64’, non smuove le acque più di tanto e lascia immutato un pareggio senza reti che comunque mantiene il Valencia al quarto posto. Pareggio agguantato anche dal Nizza in Ligue 1, in casa dello Strasburgo, grazie al ritorno al gol di Mario Balotelli, dopo ben 6 giornate di campionato a secco. Con la solita freddezza, il centravanti italiano mette a segno un rigore dei suoi. Rallenta prima della battuta, aspettando che il portiere scelga l’angolo e si sbilanci, per poi piazzare sull’angolo sinistro. Al 59’ super Mario pareggia i conti, ma non si va oltre l’1-1, nonostante continui a cercare la rete con buone occasioni. Ottima prova di Balotelli che, tuttavia, ricordando i vecchi rapporti con il possibile futuro C.t della nazionale Mancini, avuto come allenatore al Manchester City, sarà obbligato a fare molto di più per superare le vecchie ruggini e meritare un posto nell’Italia che sarà.

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