Azzurri all’estero: verso Euro 2016


Comincia la nostra rubrica dedicata ai potenziali azzurri che giocano all’estero, tutti in lizza per una convocazione tra i 23 di Conte per gli Europei di Francia in programma il prossimo Giugno

– di Calogero Destro –

Graziano Pellè festeggia un goal con la maglia azzurra

Graziano Pellè festeggia un goal con la maglia azzurra

Non si finisce mai di lavorare a Coverciano: neanche il tempo di aver staccato il pass per l’Europeo in terra transalpina e festeggiare un attimo che è già tempo di cominciare seriamente a pensare, per il CT Antonio Conte, da chi sarà definitivamente composta la rosa dei 23 azzurri che dovranno dare l’assalto a un trofeo soltanto sfiorato nell’edizione del 2012. L’ex allenatore della Juventus ha dichiarato, molto schiettamente, che il gruppo formato dai calciatori che hanno  trascinato l’Italia alla massima competizione continentale per le nazionali avrà la priorità su tutti gli altri papabili candidati ad un posto sull’aereo che porterà in Francia, affermando che per riuscire a conquistare la maglia della nazionale non saranno sufficienti “due tre gol e qualche buona prestazione” (ogni riferimento a Mario Balotelli non è puramente casuale!). Del gruppo, dunque già ampiamente consolidato, fanno (e altri potrebbero farne) parte anche molti giocatori migrati, con più o meno successo, all’estero, ma tenuti in grande considerazione dal tecnico leccese e dal suo staff.

Azzurri all’estero Dall’Olimpico di Torino all’Old Trafford: uno sbalzo che non ha minimamente scalfito le sicurezze e la qualità delle prestazioni di Matteo Darmian, che anche in Inghilterra sta dimostrando di essere il miglior fluidificante del calcio italiano, nonché uno dei più importanti ed affidabili a livello mondiale. La fiducia di un maestro di calcio come Van Gaal lo ha definitivamente confermato e la presenza del duttile terzino azzurro nella lista definitiva dei 23 convocati per l’Europeo è praticamente certa. Sempre oltre Manica gioca un altro tassello fondamentale della truppa di Conte: Graziano Pellé, centravanti titolare della nazionale e capocannoniere dell’Italia nel girone di qualificazione con 3 reti, che ha trovato una dimensione importante a Southampton, dov’è ormai diventato uno degli idoli indiscussi della squadra. Gli italiani d’America, invece, stanno vivendo due avventure agli antipodi: Sebastian Giovinco è semplicemente il giocatore più decisivo della Mls, con i suoi 22 gol e 12 assist in 32 match con la maglia di Toronto sta facendo sognare un bel pezzo di Canada calcistico. Andrea Pirlo, invece, sta vivendo un’avventura non troppo esaltante a New York, con la sua squadra lontanissima dai playoff ad est ed il mago bresciano protagonista di parecchie prestazioni sottotono. I due sono stati avvertiti dal mister azzurro: i ritmi e la competitività del calcio americano non sono paragonabili a quelli del calcio europeo e nonostante le qualità sopraffine, gli ex Juve(più Giovinco che Pirlo in realtà) potrebbero essere anche accantonati per dare spazio ad altri. Anche la Francia è ricca di potenziali protagonisti azzurri: da Verratti, metronomo insostituibile del Psg e del centrocampo di Conte, a El Sharawy, finora un po’ trascurato dal suo tecnico, Jardem, ma punto di forza importante nel 4-4-2/4-2-4 del suo Commissario tecnico. Nella colonia parigina ci sono anche Sirigu (ormai relegato al ruolo di secondo per dar spazio a Trapp) e Thiago Motta, per ora abbastanza defilati rispetto ad altri diretti concorrenti. Anche in Russia c’è chi spera ancora in un’occasione: è Mimmo Criscito, che da San Pietroburgo cercherà di convincere a suon di buone prestazioni e continuità Conte e il suo staff.

Questo, ad oggi, il borsino degli azzurri all’estero:
Sirigu 40%, Darmian 99%, Criscito 45%, Thiago Motta 15%, Verratti 99%, Pirlo 80%, Giovinco 65%, El Sharawy 99%, Pellé 99%

 

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