Azzurri all’estero: Vincenzo Grifo, il talento italiano emigrato in terra germanica


Ritorna la rubrica azzurri all’estero con le prestazioni dei nostri italiani nei turni dei campionati europei: Simone Zaza sempre in gol e il ritorno spettacolare in Bundesliga di Vincenzo Grifo

-di Giuseppe Cambria-

Simone Zaza non si vuole fermare più e sta trascinando il Valencia verso la lotta per il titolo (ph. Zimbio.com)

Si parte sempre e comunque da lui. Per adesso è l’azzurro all’estero che più di tutti merita quella maglia azzurra che il C.t. Giampiero Ventura continua a negargli. Simone Zaza segna di nuovo e conduce il Valencia verso una lotta per il titolo su cui nessuno probabilmente avrebbe mai scommesso. Il suo è il primo gol che sblocca il match al 34’ con stop in aera di rigore e destro potente sotto la traversa che sorprende il portiere dell’Alaves. 1-2 il risultato finale e Valencia trascinato da un bomber puro made in Italy come Zaza. A secco anche per questa giornata i colleghi di reparto: Manolo Gabbiadini, in campo nel pareggio casalingo del Southampton contro il Brighton, e Mario Balotelli, asfaltato con il suo Nizza dalla corazzata PSG. Per quanto riguarda i ragazzi delle fasce di Ventura: Matteo Darmian non scende in campo nel turno di Premier (entrerà solo per 2 minuti) ma disputa l’intera partita da titolare nella gara di Champions League che il Manchester Utd ha vinto contro il Benfica; Davide Zappacosta invece fa il percorso inverso: titolare in campionato nella vittoria in trasferta del Chelsea contro il Bournemouth, in panchina nella disfatta internazionale di Roma. Una bella sorpresa per la nazionale italiana del futuro arriva invece dalla Bundesliga e il suo nome è Vincenzo Grifo.

Vincenzo Grifo, talento italiano, può dimostrare con le sue giocate di poter far parte della nazionale italiana del futuro (ph. Zimbio.com)

Il grifone italotedesco – Origini siciliane (dalla provincia agrigentina di Naro) e un calcio conosciuto e giocato solo in Germania. L’esplosione da calciatore professionista nel Friburgo e il trasferimento al Borussia Monchengladbach. Un lungo infortunio e, dopo il calvario, la prima partita da titolare, sabato pomeriggio, contro l’Hoffenheim. Vincenzo Grifo porta l’italianità calcistica in Germania e la rappresenta nei migliori dei modi nel suo esordio (con tutti i 90 minuti giocati) con il Monchengladbach. Nei primi minuti prende un palo con un destro a giro chirurgico e dopo va quasi in gol su punizione salvata dal portiere avversario. Poi si rende protagonista dell’incontro con due dei tre assist che producono i tre gol totali, dopo lo svantaggio iniziale, che serviranno al Borussia Monchengladbach per espugnare lo stadio dell’Hoffenheim. Il primo assist, per il gol del pareggio, viene consegnato con un cross preciso sui piedi di Thorgan Hazard, che non sbaglia. Il secondo è spettacolo puro: dribbling fuori area con doppia finta, due difensori saltati come birilli, e infine passaggio filtrante che libera e manda in rete il compagno danese Jannik Vestergaard. In tribuna c’era Joachim Löw che ha assistito alla grande prestazione di un figlio italiano cresciuto in terra germanica. Che stia pensando alla convocazione dell’oriundo nella sua perfetta Germania? Sarà più lesto di un Giampiero Ventura troppo superficiale e distratto?

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