Baggio e Balotelli tra i sopravvalutati del calcio


Secondo una classifica del Telegraph, Roberto Baggio sarebbe tra i venti calciatori più sopravvalutati della storia insieme a nomi come Balotelli, Adriano e Valderrama

– di Marco Vigarani –

Mario Balotelli con la maglia del Liverpool (ph. Zimbio)

Mario Balotelli si aggiudica il primo posto in classifica davanti a Robinho e Falcao (ph. Zimbio)

Sta scatenando un vespaio di polemiche la classifica stilata dal quotidiano britannico The Telegraph che si è divertito, secondo una consuetudine tipicamente anglosassone, a realizzare una graduatoria dei venti giocatori più sopravvalutati della storia del calcio almeno secondo il giudizio della redazione sportiva. Trovano infatti posto all’interno di questa iniziativa editoriale non solo veri e propri carneadi o flop clamorosi di mercato ma anche leggende assolutamente insospettabili che hanno scritto pagine indelebili dello sport mondiale degli ultimi venti anni. I primi tre posti sono occupati da atleti ancora in attività sui quali il giudizio andrebbe forse sospeso in attesa del termine delle rispettive carriere ma che finora hanno effettivamente deluso le grandi attese riposte in loro: il problematico Mario Balotelli ormai fuori dai giochi al Liverpool, il giramondo brasiliano Robinho ed il colombiano Radamel Falcao che ha fallito l’anno scorso allo United ed ora cerca riscatto al Chelsea.

Roberro Baggio è al 12esimo posto della classifica del Telegraph (ph. Robybaggio.altervista.it)

Roberro Baggio è al 12esimo posto della classifica del Telegraph (ph. Robybaggio.altervista.it)

Se l’assenza di una Champions League in bacheca piazza al quarto posto allo svedese Zlatan Ibrahimovic, la scarsa incisività con la maglia della Nazionale britannica regala poi il quattordicesimo posto a Red Devil Wayne Rooney mentre invece Sergio Ramos (nono) assume i contorni del vero e proprio miracolo sportivo grazie alla forza dei centrocampisti spagnoli della sua stessa generazione che ne avrebbero mascherato i limiti. Appaiono magari più condivisibili le considerazioni su atleti come Adriano, Malouda, Denilson o i meno noti Ginola e Kinkladze ma non potevano passare inosservate le bocciature che caratterizzano il centro classifica. I sudamericani Faustino Asprilla e Carlos Valderrama vengono quindi dipinti come fenomeni di costume più che come atleti, l’idolo britannico Steven Gerrard conquista l’undicesima piazza a causa delle sue eccessive intemperanze sul campo, ma soprattutto si arriva a dire del Divin Codino Roberto Baggio che la sua grandezza sia stata distorta ed amplificata dalla ventata di nostalgia per gli Anni 90.

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