Balotelli al Bologna: americanata o affare?


Il possibile arrivo di Mario Balotelli al Bologna divide la città tra timore e speranza. La tentazione di Saputo dovrà trovare l’appoggio di Donadoni

– di Marco Vigarani –

Mario Balotelli con la maglia del City (ph. Wallpapercow.com)

Mario Balotelli ha visto crollare il proprio valore di mercato dell’85% in quattro anni
(ph. Wallpapercow.com)

Non è la prima volta che in città ci si ritrova a discutere dell’opportunità di vedere Mario Balotelli vestire la maglia rossoblù. Tra scherzo e realtà in almeno altre due occasioni è accaduto e c’è davvero da sperare che, comunque andrà stavolta, non si debba sprecare in futuro altro fiato ed inchiostro sull’argomento. Che SuperMario venga ora sotto le Due Torri, se è destino, o che non se ne parli mai più. Perché le lunghe telenovele senza un finale stancano tutti e nessuno avrebbe più voglia di vedere il nome del Bologna accostato senza costrutto a quello del discusso talento ex Inter: in primis Saputo non ama farsi prendere in giro. Il lato positivo di questa vicenda oggi è che i grandi media nazionali non si sono ancora tuffati sulla pista e quindi si può ragionevolmente pensare che non si tratti della classica manovra per far circolare il nome di un calciatore ed aprirgli nuove possibilità di mercato. Balotelli è ormai un nome inutilizzabile a livello di top club tanto italiani quanto stranieri, a 26 anni si trova ad un punto morto della propria carriera in cui forse non ha quasi più nulla da perdere e diventa difficile capire se un suo eventuale approdo al Bologna possa rappresentare un’americanata o un potenziale affare.

Joey Saputo oggi torna in città (ph. Calcio e Finanza)

Joey Saputo è fortemente tentato dalla scommessa Balotelli (ph. Calcio e Finanza)

Il termine americanata è usato volontariamente nella sua duplice valenza proprio in riferimento sia al territorio di origine della proprietà del club rossoblù sia al tipo di operazione non solo sportiva che Balotelli rappresenterebbe per il Bologna. Vendere qualche migliaio di magliette in più è un aspetto marginale così come l’eventuale impatto positivo sulla fase finale della campagna abbonamenti. La vera differenza su cui sicuramente Saputo sta riflettendo sarebbe a livello superiore: abbinare il brand Bologna ad un altro noto a livello internazionale, ad una figura di spicco del calcio mondiale che negli ultimi anni ha fatto parlare tanto di sé nel bene e nel male. Balotelli che si rilancia al Bologna e torna un giocatore di calcio vuol dire finire regolarmente sulle pagine dei maggiori giornali sportivi italiani ed europei, avere ampi spazi televisivi in giro per il mondo: quelli del settore parlerebbero in pratica di ampliare il brand awareness, rendere il nome del club felsineo più noto e riconoscibile su scala mondiale. Perché va bene aver rilanciato Gilardino, Di Vaio e Signori ma la notorietà di Balotelli, fatte le dovute proporzioni in una società schiava di internet e dei social network, è paragonabile forse solo a quella di Roberto Baggio. Ovviamente c’è anche il rovescio della medaglia dato dalla possibilità che a finire sui media mondiali sia solo il ragazzo per qualche bravata sui colli o una fuga non autorizzata in riviera, ma fa tutto parte di un gioco rischioso che Saputo sembra assolutamente interessato a tentare a maggior alle condizioni economiche vantaggiose offerte dal Liverpool. Dopo aver lavorato in queste settimane in parallelo sul futuro di Bologna ed Impact, l’operazione Balotelli sarebbe invece interamente dedicata alla crescita del club italiano.

Donadoni all'Atleti Azzurri d'Italia (ph. zimbio)

Spetta a mister Donadoni l’ultima parola sul possibile arrivo di Balotelli (ph. zimbio)

C’è solo un uomo che oggi può verosimilmente frenare la voglia di Balotelli del patron canadese ed il suo nome è Roberto Donadoni. C’è grande sintonia e rispetto tra il presidente ed il suo allenatore, persone schiette e pacate che condividono l’etica del lavoro e l’intenzione di procedere per gradi in un mondo frettoloso e famelico come quello del calcio. Ecco perché dopo l’esordio in campionato contro il Crotone i due si ritaglieranno un momento solo per loro con l’intento di ragionare insieme sull’opportunità di ingaggiare per un anno Mario Balotelli. Dire che la punta ex Milan sul piano tecnico non si discute è un errore madornale: il ragazzo è fisicamente dominante ma tecnicamente ancora tutto da sgrezzare e questi anni sotto i riflettori del glamour lo hanno rallentato pesantemente. Se Donadoni dirà sì all’ipotesi Balotelli vorrà sicuramente parlare direttamente con lui, tastarne il polso, la voglia di mettersi a lavorare sodo tutti i giorni per diventare quel campione che non è ancora diventato. Basti pensare che in soli quattro anni il suo valore di mercato è crollato dell’85% rispetto ai 32 milioni di euro raggiunti all’apice della sua esperienza al City. In realtà tutte le cifre circolate in questi anni attorno a SuperMario erano gonfiate perché di super ha fatto vedere davvero poco almeno sul campo. Gotti, vice di Donadoni, e Destro però lo conoscono da tempo e con lui hanno un rapporto che potrebbe facilitarne l’integrazione in un gruppo sano e già ben coeso. I tifosi temono proprio, tra le tante perplessità, l’impatto di una personalità così forte nello spogliatoio rossoblù ma anche in tal senso la garanzia si chiama Roberto Donadoni.

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