Banega e Icardi danno spettacolo a San Siro; Mirante salva il Bologna nel finale


Top e Flop della 28^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Spettacolo puro a San Siro firmato Banega&Icardi, i due argentini hanno segnato una tripletta a testa nel 7-1 inflitto all’Atalanta (ph. Yahoo Sport)

Banega&Icardi (Inter): i due fanno impazzire San Siro: dal 17′ al 34′ del primo tempo l’Inter gioca come mai si era visto in questo campionato e la coppia argentina segna ben cinque reti all’Atalanta dei baby fenomeni. A fine gara saranno ben tre a testa le marcature. La gara si sblocca grazie ad un rimpallo fortunoso che permette a Maurito si segnare da pochi passi con Berisha spiazzato; lo stesso Icardi si conquista e realizza con il cucchiaio il rigore del 2-0. Da qui in poi partita totalmente a senso unico e il bomber argentino trova la terza rete personale sugli sviluppi di un angolo, grazie all’assist di Banega, autore poi della quarta e quinta rete neroazzurra su azione fotocopia: assist dal fondo di Candreva e piattone ad appoggiare in porta. Grazie ad una papera di Berisha il fantasista argentino realizza anche la terza rete personale su calcio di punizione, chiudendo così il conto delle reti sul 7-1;

Mirante (Bologna): il portiere rossoblu è decisivo nel finale di gara quando compie un autentico miracolo sul piattone a giro di Acerbi che, dopo un’incursione in area della sue colpisce quasi a botta sicura, trovando un riflesso da campione del numero uno rossoblu; bravo a mantenere la concentrazione fino all’ultimo, nonostante i pochissimi tiri vero il suo specchio nel corso della gara;

Insigne (Napoli): criticato perché poco lucido sotto porta, Lorenzo allontana le critiche con una doppietta davanti al proprio pubblico; prima si guadagna e realizza un calcio di rigore, poi chiude la partita sfruttando al meglio un bel lancio lungo di Jorginho.

FLOP

Gasperini ammutolito: l’Atalanta a San Siro ha retto solo 15′ prima di incassare una clamorosa goleada (ph. Zimbio)

Gasperini: la sua Atalanta viene bocciata nettamente a San Siro. Dopo 15′ di furore gli uomini di Gasperini si sciolgono come ghiaccio al sole, anche per merito di una grande Inter, ma soprattutto per la mancanza di quelle geometrie e agonismo che fin qui avevano caratterizzato la Dea. Probabilmente è solo uno scivolone, certo è che sette reti di passivo devono far riflettere l’allenatore e la squadra;

Ljajic (Torino): il fantasma del giocatore che siamo abituati a vedere. Si divora un gol nel primo tempo e nella ripresa spreca malamente un’interessante contropiede, perdendo l’attimo per il passaggio a Belotti. Ammonito, viene sostituito da Mihajlovic con Maxi Lopez, autore del gol del momentaneo pareggio;

Ntcham (Genoa): dopo aver risolto due partite consecutive, il trequartista francese commette un’ingenuità che costa ai suoi il derby della Lanterna, calibrando male il passaggio a Munoz, permette a Muriel di sottrarre la sfera al compagno e segnare la rete che deciderà la sfida.

 

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