Barcellona ci risiamo, confermato il blocco del mercato


Il Tas ha dato ragione alla Fifa sulle irregolarità riscontrate nell’ingaggio di calciatori minorenni da parte del club, che non potrà acquistare nessun giocatore fino al gennaio 2016. Bartomeu non ci sta e promette battaglia

– Massimo Righi –

Joesp Bartomeu, presidente del Barcellona (ph. europacalcio.it)

Joesp Bartomeu, presidente del Barcellona (ph. europacalcio.it)

Non c’è pace per il Barcellona, che non potrà esercitare il calciomercato in entrata fino al gennaio 2016. Lo ha stabilito il Tas di Losanna, che ha respinto il ricorso presentato dalla società catalana contro la decisione della Fifa riguardo le violazioni alla normativa su trasferimenti e tesseramenti di calciatori minorenni, che sarebbero avvenute tra il 2009 e il 2013. Il Barcellona è stato anche sanzionato dal Tas a pagare una penale di 450.000 franchi svizzeri (corrispondenti a circa 375.000 euro) ed ha ricevuto un avvertimento. Il Tas era l’ultima possibilità che il club blaugrana aveva per evitare di ricevere la sanzione. Il Barcellona potrà rinnovare i contratti in scadenza o riportare in rosa i giocatori dati in prestito, ad esempio Gerard Deulofeu, mentre potrà vendere. Sarà invece vietato ingaggiare calciatori per le prossime due sessioni di mercato: niente mercato invernale alle porte, né quello estivo a partire dal giugno 2015.

Ecco le parole del presidente del Barcellona, Josep Bartomeu, in risposta alla sentenza del Tas: “E’ una sanzione completamente sproporzionata nei confronti del Barcellona, che si definisce un esempio mondiale in relazione all’istruzione e alla formazione di giovani calciatori. Il programma della società ha permesso a centinaia di giovani giocatori di coronare i propri sogni e di formarsi come persone”. Il numero uno blaugrana ha poi proseguito dichiarando: “Gli errori che il club ha commesso e che sono stati riconosciuti e discussi davanti alle autorità competenti, sono di tipo amministrativo e sono causati soprattutto dal conflitto normativo esistente tra i regolamenti della Fifa e la legislazione spagnola e dalla convinzione del club di agire in maniera corretta”. La battaglia legale è pertanto destinata a proseguire: “Quando le motivazioni della decisione del Tas verranno rese noto, il club le esaminerà e analizzerà le differenti opzioni legali. Tra queste, la possibilità di rivolgersi al Tribunale federale svizzero per ricorrere contro il lodo del Tas”. Bartomeu e la dirigenza del Barça, non hanno la minima intenzione di darsi per vinti.

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