Baricentro alto ma quante palle perse: Verdi, Donsah e Destro sbagliano tutto


In un Bologna che finalmente alza il baricentro, spiccano però le troppe palle perse con alcuni singoli. Stavolta Pulgar trova chi corre più di lui

– di Marco Vigarani –

Ancora una prova impalpabile per Mattia Destro che ha sostituito Palacio (ph. Schj

La Lazio ha attaccato e vinto con merito, il Bologna si è difeso ma non è stato abbastanza bravo. Forse potremmo semplificare con queste parole in estrema sintesi la gara di ieri sera che ha visto gli ospiti dominare per un tempo ma portare a casa la vittoria con il minimo scarto. Le statistiche postpartita però ci aiutano ad approfondire l’analisi a partire da alcuni dati positivi nella fotografia conclusiva della prestazione felsinea. Il Bologna ha infatti chiuso con il 52% di possesso palla e con poco più di 13′ nella metà campo offensiva, ha corso di più degli avversari (122 km sono un dato eccellente), ha alzato per la prima volta in stagione il proprio baricentro oltre la linea di metà campo (53.6 metri per la precisione) senza però allungare i reparti (22.6 metri di lunghezza) ma alla fine nel calcio conta tirare in porta e spedire la palla in rete. Ed ecco che invece la Lazio ha semplicemente doppiato gli avversari nei tiri complessivi (14 a 7) e nelle occasioni da gol (12 a 6) chiudendo l’incontro con due reti e tre pali tutti a referto nei primi 45′. Detto che sono stati più performanti i biancocelesti in contropiede ma i rossoblù hanno collezionato più calci d’angolo, spicca un dato molto significativo su palle perse e passaggi sbagliati: in totale sono stati sprecati 145 palloni di cui 78 dalla squadra di Donadoni che, giocando contro una squadra migliore, avrebbe avuto l’onere di porre maggior attenzione alla gestione del pallone.

Le statistiche di Bologna-Lazio offerte dalla Lega Serie A

Sono ben 10 le palle perse da Simone Verdi che dovrebbe essere il faro del gioco rossoblù (ph. Zimbio)

Proprio dalle palle perse bisogna partire nell’analisi delle prestazioni dei singoli visto che il Bologna ha schierato un poker davvero micidiale in tal senso: Simone Verdi è stato il peggiore a quota 10, Mattia Destro lo ha seguito con 8 e subito dietro troviamo Godfred Donsah (7 in appena 42′ giocati) e Ladislav Krejci (6). In totale stiamo parlando di 31 palle perse in quattro giocatori di cui tre teoricamente destinati a dare qualità alla manovra offensiva rossoblù. In realtà anche le prestazioni di Ciro Immobile e Luis Alberto sono state negative in tal senso ma i 3 assist dello spagnolo e le 4 occasioni da rete del centravanti sono in grado di bilanciare perfettamente gli errori commessi. Nel Bologna invece il maggior numero di occasioni è capitato ad Adam Masina (2) mentre invece merita di essere sottolineata la seconda prova convincente consecutiva di Filip Helander in fatto di recuperi: è stato il migliore della gara a quota 6. Come detto in precedenza, la squadra di Donadoni ha corso tanto ed ancora una volta il migliore a livello di performance è stato Erick Pulgar con 12,8 km tallonato da Masina (12,7) ma stavolta il cileno ha trovato dall’altra parte ben due atleti che hanno corso di più come Sergej Milinkovic-Savic e Marco Parolo, entrambi arrivati a 13 km. Interessante infine notare che nelle posizioni medie Krejci è sempre rimasto più indietro rispetto ai due compagni del tridente finendo per giocare tendenzialmente più arretrato rispetto a Nagy che invece è entrato per giocare da mezzala.

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