Basciano e Villalta: “Basta polemiche, uniti per la Virtus”


Dopo la rivoluzione Virtus, Villalta e Basciano parlano in conferenza stampa per smorzare le polemiche e rilanciare il progetto bianconero

– di Marco Vigarani –

Renato Villalta e Pietro Basciano in conferenza stampa

Renato Villalta e Pietro Basciano in conferenza stampa

Dopo giorni di burrasca che hanno portato alle dimissioni sia di Alessandro Crovetti che di Renato Villalta e conseguentemente a nuove nomine sia in Fondazione che nel club, la Virtus prova a ripartire con rinnovata serenità nella settimana che porterà all’esordio in campionato. Per farlo è stata convocata una conferenza stampa congiunta del presidente dimissionario Villalta e del nuovo numero uno della Fondazione Basciano il quale ha spiegato: “Ci sono stati dei cambiamenti perchè è normale che chi fa investimenti possa volere un ruolo nella gestione sportiva. La mia nomina era già prevista e con Villalta c’è un rapporto di solida amicizia che ha portato ad un confronto continuo anche nei mesi scorsi. Quello che è accaduto non modifica l’ottimo giudizio sul suo operato ma semplicemente ribadisce il concetto che siamo tutti di passaggio perché quello che conta davvero è solo la Virtus. Crovetti resterà in carica fino alla chiusura del bilancio poi il CdA del club, che è indipendente dalla Fondazione, sceglierà la nuova strada da percorrere. Oggi vogliamo chiudere una volta per tutte le polemiche e pensare solo al bene della Virtus garantendo che la squadra è serena e la Fondazione è solida tanto che nei prossimi mesi vi daremo buone notizie in merito all’ingresso di nuovi soci“.

La parola poi è passata a Villalta, presidente Virtus degli ultimi due anni, che ha aggiunto: “Non voglio commentare la decisione presa da Crovetti della quale non conosco le motivazioni ma che però mi è sembrata inspiegabile e possibile fonte di contraccolpi per la squadra. Personalmente lo stimo, l’ho voluto io in Virtus e continueremo ad essere amici visto che non è vero che ci siano stati dissidi insanabili tra di noi nè particolari ingerenze che abbiano violato i documenti pubblici che spiegano tutte le deleghe. Sono amareggiato per i modi e i tempi di questa decisione che comunque ha solo accelerato un processo naturale di rinnovamento delle strutture societarie. Ho voluto dare alla Fondazione la possibilità di agire rapidamente e nella massima autonomia nel nome dell’amore che ho sempre provato per la Virtus e che mi porterà sempre al palazzo a seguirla. Ritengo che la squadra possa fare anche meglio dello scorso anno ma invito tutti a stare vicini ai ragazzi e al coach lasciando perdere eventuali polemiche“.

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