Basket, caduta libera


Milano fuori dalle Final Four di Eurolega. L’Italia del basket non è più il principale movimento trainante europeo, ma solamente un medio punto di riferimento. In Dnb bene la Fortitudo

di Michele Teglia

foto basket

Il Basket in caduta libera

Gli spunti cestistici sui quali argomentare sarebbero parecchi, ci limiteremo in ogni caso ai principali. Milano fuori (piuttosto meritatamente, anche e soprattutto a causa di 2 sciagurati minuti finali in Gara 1) dalle Final Four che si terranno al Forum di Assago e nessuna squadra italiana nei primi 4 posti europei di Coppa (Eurolega ed Eurocup, eccezion fatta per Reggio Emilia in Eurochallenge), ma 2 spagnole (Real e Barcellona), 1 russa (Cska) ed 1 israeliana, appunto il Maccabi. Non si tratta purtroppo più di un pre-allarme, ma di una vera ed acclarata catastrofe baskettara nazionale. Non siamo più il principale movimento trainante europeo, ma solamente un medio punto di riferimento, sia come qualità di campionato sia per ciò che attiene il livello dei giocatori, mentre fino a 3-4 anni fa i migliori giocatori Usa (e sotto suggerimento dei loro agenti) si prefiggevano la Serie A come punto d’arrivo professionale, ora invece il nostro principale campionato viene considerato una mera via di transito verso altre nazioni di maggiore visibilità e remunerazione. Allo stato attuale, la fotografia è questa (e per prima cosa occorrerebbe averne la consapevolezza): ri-partire dai settori giovanili e dai giocatori autoctoni un obbligo. Malauguratamente, quando ci si trova in difficoltà – economiche e di movimento – si tende a pensare all’oggi e non a programmare a medio raggio in maniera mirata, con tutti i disastri sportivi che poi ne conseguono. Unica consolazione: Keith Langford (Olimpia Milano) ha vinto il trofeo intitolato ad Alphonso Ford e che viene assegnato al capocannoniere di Eurolega.

Ieri sera si sono consumate le 2 semifinali di Eurochallenge (l’unica coppa europea che vede tra le finaliste un’italiana), manifestazione organizzata con la consueta sobrietà e concretezza in partnership da Fiba Europe, Pallacanestro Reggiana e Best Union al PalaDozza: gran bel colpo d’occhio di pubblico, al 90% reggiano, e gare comunque piacevoli e divertenti. I russi dello Triumph Lyubertsy (periferia moscovita), non senza sofferenza, hanno sconfitto gli ungheresi dello Szolnok (rumorosamente e pervicacemente sostenuti da un paio di centinaia di tifosi scesi a Bologna) e perciò si apprestano a giocare la finale (domenica ore 19.00) contro i biancorossi reggiani, che a loro volta si sono liberati della scomoda presenza dei turchi del Gaziantep (città situata nel sud-est, vicina al confine siriano e la cui squadra è allenata da una vecchia conoscenza virtussina, quel Jure Zdovc che vestì bianconero nella stagione 1991-92, era post Sugar e pre Danilovic). I ragazzi di Menetti hanno evidenziato panchina lunga ed intercambiabilità di giocatori (nonostante l’indisponibilità di Brunner), con un Silins (ragazzo importato a 15 anni dalla Lettonia e cresciuto nel fervido vivaio biancorosso) cinico e decisivo da oltre l’arco (4 bombe su 5 tentativi), supportato da un sempre esplosivo White e da un imprendibile, per la difesa turca, Andrea Cinciarini. Sono loro i favoriti ad alzare la Coppa e noi tifiamo per loro.

VIRTUS Inizia la pseudo post-season della Virtus Granarolo, attesa a Pesaro domenica ore 20.30.  Le ultime 3 gare serviranno a Giorgio Valli a valutare i giocatori su cui contare per la prossima stagione: Fontecchio ed Hardy (qualora quest’ultimo decidesse di rispondere un bel “no grazie” alle sirene russe o turche) i punti per la ri-partenza, mentre, al momento, per tutti gli altri un check-up della durata di 3 partite, con particolare interesse verso i “monitoraggi” (anche contrattuali) di Ebi, Warren, Walsh e Gaddefors.

FORTITUDO In Dnb, la Tulipano Impianti Bologna, contro tutte le previsioni, ha iniziato la fase ad orologio espugnando Tortona mercoledì scorso; pur senza l’infortunato Spizzichini, la ritrovata Politi band fornisce una prova di solidità e dà un segnale molto forte a tutte le altre pretendenti alla vittoria del Girone A (ipse homo: gran prova di Caroldi, autore di un 100% al tiro): “noi ci siamo” pare vogliano dire i biancoblù, anche se il tutto andrebbe necessariamente corroborato da una tonante vittoria lunedì prossimo (ore 20.30) contro la rivale Piacenza dei motivati ex Rombaldoni, Bonaiuti e Gasparin, che li segue in classifica a sole 2 lunghezze e che spera di poter carpire loro il 2° gradino nella griglia playoff.

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