Basket, la Giovine Italia contro le Stelle straniere. Fortitudo a Cecina


Ferma la Serie A, ad Ancona è tempo di All Star Game. Di fronte una giovanissima Nazionale italiana ai migliori stranieri del nostro campionato. In DNB, invece, la Fortitudo  cerca il colpo a Cecina.

Il prossimo week end cestistico ri-proporrà la classica kermesse annuale dell’All Star Game. Con obiettivi prettamente rivolti alla spettacolarità, si svolgerà infatti domenica 13 aprile al PalaRossini di Ancona (ore 17.30) l’evento che opporrà un’inedita – ed assai giovane – Nazionale azzurra (priva di parecchi giocatori per molteplici motivi) all’All Star Team, compagine composta dai migliori “stranieri” che militano nella nostra Serie A. Molti, purtroppo, anche qui gli assenti di prestigio, iniziando dal virtussino Hardy, uno dei più concreti fino ad oggi, chiudendo con il forfait del celebrato Travis Diener, che comunque non hanno impedito l’allestimento di un’interessante e spumeggiante formazione con i seguenti convocati:

Play e Guardie: Drake Diener (Sassari), Joe Ragland (Cantù), Donell Taylor (Venezia), Chris Roberts (Caserta), Marquez Haynes (Siena);

Ali: James White (Reggio Emilia), Jeff Brooks (Caserta), Deron Washington (Pistoia), Delroy James (Brindisi), Othello Hunter (Siena);

Centri: O.D. Anosike (Pesaro), Trevor Mbakwe (Roma).

Si sa, conta soprattutto il “numero spettacolare” e l’alley-oop chiuso con una prorompente e violenta schiacciata, i dettami tattici sono certamente scarni, ma, guardando il bicchiere mezzo pieno, Pianigiani ne approfitterà per monitorare i progressi dei vari Cervi, Magro, Michele Vitali e Fontecchio (quest’ultimo uno dei migliori prospetti europei, anche se un po’ troppo perimetrale nelle sue espressioni di gioco), sotto l’egida degli oramai esperti Aradori, Cusin ed Andrea Cinciarini. Tutto nel rispetto delle scansioni tecniche di rito. Questa, col senno di poi, inopportuna sosta, viene in qualche modo a tarpare le ali della Virtus di Valli, lanciata a tutto spiano in una temeraria quanto, probabilmente tardiva, rincorsa playoff; ne usufruirà allora il coach bianconero per affinare quelle peculiarità tecnico-tattiche sulle quali pare aver scommesso per una rinascita della sua squadra.

In DNB, invce, non riposa invece la Fortitudo, attesa sabato (ore 21) a Cecina, campo difficile, da uno scontro al calor bianco: è l’ultima di Regular Season, dopodiché inizierà la fase ad orologio (4 gare). I biancoblù sentono il fiato sul collo della lanciata Piacenza, degli ex Rombaldoni e Bonaiuti, nella lotta per il 2° posto della griglia playoff. La trasferta in terra toscana nasconde più di un’insidia. Prima di tutto la compattezza di Cecina (fino a qui 15 vinte e 10 perse), forte di Sanna, Capitanelli e Bruni, in secondo luogo perché Bologna deve togliersi dalla spalla la “scimmia” della Toscana, evocatrice di sconfitte a ripetizione nell’ultimo periodo. Sarà certamente dura, ma la Fortitudo, col nuovo assetto, deve cominciare a pensare un po’ più in grande e soprattutto deve prendere coscienza delle proprie potenzialità; anche e soprattutto lontano dal PalaDozza.

Michele Teglia

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