“Basket Governance”, un convegno per il futuro del basket e non solo


Si è svolto a Rimini Fiera il convegno “Basket Governance” per ragionare insieme a personaggi di spicco come Petrucci, Basciano, Gherardini, Dalla Salda e Boniciolli sul futuro del basket ma anche dello sport italiano

– di Alberto Bortolotti –

Capita che ci sia una Lega che fa le cose per bene. Per merito del presidente Basciano e del digi Coldebella Rimini diventa il teatro della palla al cesto per un week-end, una sorta di “stati generali” della pallacanestro, partendo dalla flessibilità di Rimini Fiera (solo qualche equivoco per il parcheggio stampa…), entro i cui padiglioni vengono allestiti anche i parquet e le tribune e della grande e qualitativa offerta alberghiera della Riviera (anche “off season” presenta accoglienza, piada e tagliatelle ma non solo).

Maurizio Gherardini, gm del Fenerbahce (ph. NewsRimini)

Maurizio Gherardini, gm del Fenerbahce (ph. NewsRimini)

Ci pensa poi “Pensare Basket“, meritoria associazione petroniana fatta, come dice il Presidente Francia, di “guelfi e ghibellini” (ovvero fortitudini e virtussini) ad animare la parte convegnistica con un ricordo del socio fondatore, il “Papa” Piero Parisini, da poco scomparso, e una riflessione sulla Basket Governance affidata a tre soggetti di spessore internazionale, dopo il consueto ma non rituale saluto del presidente federale Petrucci.

Avere al medesimo tavolo Maurizio Gherardini, ora”boss” del Fenerbahce Ulker, dopo l’NBA a Toronto e Oklahoma, Alessandro Dalla Salda, ad della Reggio Emilia che ha vinto l’Eurochallenge FIBA, e Matteo Boniciolli, ritornato a Bologna dopo esperienze di coaching in Belgio e Kazakhstan, è stata un’ottima idea. L’uditorio attentissimo (sala gremita) mescolava semplici appassionati con dirigenti federali, giornalisti, storiche colonne dei canestri (Ario Costa, Renzo Vecchiato, Maurizio Ragazzi), di club e Lega, coach (Crespi, Pasquali, Zappi) e aziende vicine al basket.

Petrucci ha raccomandato di perseguire la formazione dei dirigenti, chiesto tolleranza verso gli arbitri, annunciato che dal 7 aprile la striscia cestistica su Sky si arricchirà di un appuntamento quotidiano e caldeggiato una sorta di “invasione di campo” del Presidente del CONI anche su temi delle singole discipline (chiaro il riferimento al calcio).

Tutti gli altri interventi hanno battuto sul tasto dolente dell’impiantistica. Gherardini ha raccontato che a Gazyantep, 40 chilometri dal confine siriano e dall’incubo dell’ISIS, hanno appena costruito un’arena da 8000 posti. E che la forza dell’NBA, che è una lega commerciale, sta nella omogeneità dei team (oltre che nella certezza delle regole).

Matteo Boniciolli, nuovo coach Fortitudo (ph corrieredellosport.it)

Matteo Boniciolli, nuovo coach Fortitudo (ph corrieredellosport.it)

Dalla Salda, su questo piano, non ha cercato ammortizzatori. “Sì, Del Rio è una brava persona, ma non si è ancora capito perchè nel 2006 ci fu bloccata la costruzione di un nuovo palasport, tra l’altro in project financing. Noi siamo un club autonomo dalla politica, a Reggio si fanno solo le cose che vogliono le cooperative rosse. In ogni caso avere un impianto con tutti i limiti dell’attuale ci costa più di un milione di € all’anno“.

Boniciolli, forte dell’esperienza triestina (in cui ha fatto il gestore senza allenare), ha contestato l’idea che il settore giovanile di un club strutturato debba puntare a vincere titoli: “La misura della qualità è sui giocatori ‘grandi’ prodotti“. E l’estero cresce, come tutti hanno sottolineato: “La polisportiva Astana, di cui ho allenato la sezione basket, ha un budget complessivo di 200 milioni di €“.

Nel pomeriggio hanno portato altri contributi Giorgio Prodi, Maurizio Mazzieri, ad di Toyota Handling e il presidente del Cesena Calcio Giorgio Lugaresi.

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