Basket nel caos: Roma si autoretrocede


Dopo quindici anni il patron Toti ha chiesto al Consiglio Federale l’autoretrocessione in A2 per la Virtus Roma a causa dell’assenza di sponsor. Sarà ripescata Caserta

– di Marco Vigarani –

Claudio Toti, patron della Virtus Roma (ph. Corriere dello Sport)

Claudio Toti, patron della Virtus Roma (ph. Corriere dello Sport)

Il mondo del basket italiano da qualche ora è stato scosso dalla notizia sicuramente anomala proveniente da Roma. Il patron Claudio Toti infatti ha chiesto al Consiglio Federale di poter iscrivere la sua Virtus al prossimo campionato di A2 nonostante la promozione conquistata sul campo durante l’ultima stagione. L’autoretrocessione è un evento assolutamente inconsueto che coglie di sorpresa a maggior ragione dopo gli sforzi compiuti dal proprietario del club per rispettare tutti gli obblighi richiesti per l’iscrizione alla massima serie: ricapitalizzazione per mettere in regola il bilancio e presentazione della fideiussione da 250mila euro. Dopo quindici anni in sella alla Virtus Roma però Toti nei giorni scorsi aveva lanciato un appello per trovare nuovi sponsor in grado di garantire una programmazione seria per la prossima stagione e quelle successive e tale richiesta è rimasta inascoltata. L’unico partner dei capitolini era rimasto Acea che però aveva gradualmente ridotto l’entità del proprio impegno e quindi ecco che è arrivata la decisione di chiedere l’autoretrocessione.

La richiesta irrituale sarà esaminata nelle prossime ore e quasi certamente accolta permettendo a Roma di ricominciare dalla A2 puntando su un progetto di rilancio insieme a giovani atleti del territorio mentre il massimo campionato dovrebbe accogliere nuovamente Caserta che l’anno scorso ha lottato fino all’ultima giornata per restare a galla nonostante il punto di penalizzazione inflitto per ritardo nel versamento dei contributi Irpef. Toti invece proverà a ricominciare un gradino più in basso dopo che negli ultimi anni aveva dovuto ridimensionare le proprie ambizioni sotto tanti punti di vista. Un solo trofeo vinto durante la sua gestione aveva portato anche ad un allontanamento del pubblico tanto da indurre Virtus Roma ad abbandonare il PalaLottomatica da oltre 10mila posti in favore del modesto PalaTiziano con una capienza inferiore del 60%. La vicenda di Toti e della sua squadra sono un triste esempio di quanto gli sport minori in Italia debbano fare sacrifici per mantenersi in vita senza attrarre aiuti neanche in casi disperati.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *