Basket, verso la finale scudetto. Siena c’è


Una settimana certamente da ricordare quella appena trascorsa, in un susseguirsi di emozioni, alchimie tattiche, glorie e vanaglorie, queste semifinali ci hanno regalato bellissimi momenti di basket, gustando sfide sempre più asciutte e scorrevoli (e con nessuna possibilità di recupero fisico), che dato l’arrivo del caldo estivo, saranno condizionate (specialmente per la finale) soprattutto dalla temperatura africana all’interno dei palazzetti

  di Michele Teglia

foto basketSiena è la prima finalista e dopo qualche iniziale titubanza ed incertezza si è sbarazzata di Roma; le nubi che si addensano sul suo futuro, anziché partorire dubbi, hanno generato una compattezza di squadra, che alla vigilia poteva essere in dubbio.

Gli americani in bianco-verde hanno ritrovato la verve e soprattutto la voglia di giocare assieme: Marquez Haynes nel ruolo di finalizzatore principale ha trascinato in Gara 5 i compagni, dopo aver sparato a salve (0/7) in quella precedente, ben supportato dal sempre positivo Thomas Ress (l’unico e reale erede della personalità difensiva di Stonerook), nonché da Erick Green, Josh Carter e Janning. Roma, dal canto suo, ha dimostrato di poter valere l’elite del basket nostrano; ha sopperito come meglio ha potuto all’infortunio muscolare di Phil Goss (probabilmente il vero ago della bilancia della sfida), fermandolo per Gara 2, per poi ripresentarlo nelle partite successive, in ogni caso non al meglio delle condizioni fisiche; Hosley e Baron, se ce ne fosse stato bisogno, hanno palesato l’incostanza di rendimento di cui vengono da sempre accusati, e Bobby Jones ha patito oltremodo la ruvidezza di Spencer Nelson, Othello Hunter e di Ortner, cioè dell’artiglieria pesante mensanina. Bella serie che ha arriso alla squadra maggiormente attrezzata per una finale scudetto, soprattutto come lunghezza rotazioni ed intercambiabilità nei ruoli ed a dispetto dei problemi societari.

L’altra, invece, è proprio quella semifinale che ti aspetti: nessuna partita scontata, finali al cardiopalmo, l’imprevidibilità dentro l’imprevidibilità. Ecco allora che, in una specie di ping pong cestistico, Sassari espugna il Forum quando tutto pareva oramai ai titoli di coda della propria stagione, anche con l’alibi di essere stata eliminata dalla squadra più forte. E invece no: la truppa di Meo Sacchetti ha reagito come meglio non ci si sarebbe aspettato (specialmente dopo 2 consecutive sconfitte casalinghe che avrebbero distrutto psicologicamente chiunque); con una saldezza di nervi incredibile (ed in una gara per loro dentro o fuori) sono riusciti in una piccola impresa, in virtù di un Travis Diener capace, nonostante la cattiva giornata, di prendersi le responsabilità giuste nel momento decisivo del match. Dall’altra parte, poco lucida la conclusione finale di Alessandro Gentile, che, in barba a tutto e a tutti, ha voluto graffiare egoisticamente la partita, senza però calcolare la verticalità di Caleb Green, che lo ha “fotografato” e chiuso la partita. Strana serie, perché chi doveva essere più affaticato, lo è stato di mano. Vedremo. Stasera (lunedì) h.20.30 Gara 6 a Sassari, con l’eventuale bella mercoledì a Milano.

In Gold celebrazione per Trento e per Maurizio Buscaglia, che si sono guadagnati a suon di vittorie la Serie A 2014-15; una squadra costruita con grande criterio e senza frenesie, che dall’inizio del Torneo è sempre stata nelle prime posizioni della classifica e che con grande umiltà si è buttata dentro la serie finale contro Capo d’Orlando. Purtroppo i siciliani sono stati condizionati a più riprese dalle condizioni fisiche precarie dei “veci” Soragna e Basile, e si sa, nei playoff di tempo per rifiatare non ce n’è. Onore così ai trentini che portano una città (ed una regione) ai fasti che solo la pallavolo maschile fino ad oggi ha saputo regalarle: azzeccatissima la scelta estiva di Brandon Triche, leader offensivo e finalizzatore principe.

Mantova-Casalpusterlengo 1-1. La Finale di Silver è iniziata nel più completo equilibrio ed incertezza: prime 2 gare giocate in terra virgiliana e fattore campo per il momento strappato. Ci si aspettano per i mantovani migliori prestazioni da parte di Lamma e di Clemente (reduce da un infortunio), con Gara 3 in programma a Codogno per Mercoledì 11.

Chiudiamo con la DNB: Gara 1 di Finale giocata ieri pomeriggio e dominata da Tortona 65-47: sugli scudi Paolo Rotondo e Cernivani, mentre Piacenza ha patito le polveri bagnate di Bonaiuti (0/7) e di Rombaldoni: se si segnano 47 punti, le partite non si vincono. Mai.

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