Battaglia FIP-Lega Basket: sei club sfiduciano Marino


Prosegue la battaglia tra Federazione e Lega Basket tra note ufficiali e le parole di Petrucci e Malagò. Intanto sei club, compresa la Virtus, vogliono far cadere Marino

– di Marco Vigarani –

Il presidente federale Petrucci (ph. FIP)

Il presidente federale Petrucci pretende un passo indietro della Lega (ph. FIP)

È ben lontana dal ricomporsi la frattura nata tra i massimi organismi del basket italiano in seguito alla nascita della nuova Champions League che punta a strappare partecipanti alle già collaudate Euroleague ed Eurocup. Federazione e Lega sono in realtà ormai arrivate ai ferri corti dopo che la prima ha revocato le deleghe alla seconda di fatto sfiduciandola e riportando a sè le competenze relative alla gestione del campionato. La reazione della Lega era stata affidata ad un comunicato in cui si leggeva: “Non si comprende a quale titolo la Fip risolva una convenzione che scade il 30 giugno 2017. Se esiste un giusto motivo per risolvere l’accordo, occorre che la Federazione dica espressamente quella sia tale causa“. Trovato un muro, la Federazione ha rincarato la dose con una nuova nota dai toni ancor più duri: “La FIP registra reazioni da parte della Lega A improntate ad un perdurante atteggiamento conflittuale e legalistico, dal quale sembra emergere una mancanza di presa di coscienza della serietà e della gravità del problema che si sta concretizzando. La FIP esprime massima preoccupazione per gli scenari che si stanno delineando e ribadisce ancora una volta la propria volontà di salvaguardare l’intero movimento cestistico nel rispetto del perimetro normativo nazionale ed internazionale“.

Possibile voto di sfiducia in arrivo per il presidente di Lega Marino (ph. Getty Images)

Possibile voto di sfiducia in arrivo per il presidente di Lega Marino (ph. Getty Images)

Oltre le carte però iniziano ad arrivare anche prese di posizione ufficiali da parte dei massimi protagonisti della scena sportiva italiana a partire dal presidente del CONI Giovanni Malagò che ha detto: “Abbiamo recepito la lettera della Fip e abbiamo preso atto della vicenda che è estremamente imbarazzante. Il Coni rimette alla Federazione il compito di capire se le azioni delle tre società rientrano all’interno delle norme di regolamentazione della gestione dell’attività federale. Facciamo parte di un ordinamento che è semplice: c’è il Cio, ci sono i Comitati olimpici nazionali, le Federazioni internazionali e quelle nazionali“. Il presidente federale Gianni Petrucci invece ieri a Bologna ha ribadito: “Quando la Lega si darà un organismo che rispetti le regole del CIO, del CONI e della FIP ritorneremo sui nostri passi“. Proprio la Virtus, massima esponente del basket felsineo, pare essere tra le sei squadre intenzionate a guidare un ribaltone in seno alla Lega scegliendo di votare la sfiducia al presidente Fernando Marino, numero uno di Brindisi, per affidare la gestione ad un profilo di garanzia (il nome è quello dell’ex presidente GIBA Giuseppe Cassì) in grado di gestire i rapporti con la federazione traghettando la situazione fino al termine della stagione. Ad una riunione informale che avverrà nei prossimi giorni, seguirà una conta dei club ribelli che dovranno raggiungere quota 11 per ottenere l’esautoramento del vertice della Lega.

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