Che battaglia contro Verona! La Virtus ingrana la quarta


Quarto successo consecutivo per la Virtus che batte 70-63 anche Verona al termine di una gara molto combattuta. Rosselli sugli scudi con gli americani

– di Marco Vigarani –

Apporto decisivo per Rosselli nella vittoria su Verona (ph. Virtus)

Apporto decisivo per Rosselli nella vittoria su Verona (ph. Virtus)

Nessun volo pindarico, nessun sogno prematuro di gloria. La Virtus però dopo la quarta vittoria consecutiva si conferma come una delle squadre più concrete e pericolose del campionato e promette di dare battaglia fino alla fine della stagione. La voglia di combattere senza arrendersi è proprio uno dei dati più importanti che emergono dal successo su Verona, gara dura e maschia in avvio poi indirizzata su binari favorevoli, rimessa di nuovo in bilico ed infine condotta in porto con un ultimo sforzo di testa ancor prima che di muscoli. La sensazione che i presenti all’Unipol Arena hanno portato a casa è stata quella di una gara degna del campionato maggiore e di una squadra finalmente degna della Vu Nera cucita sul petto. Dopo il primo canestro di Petrovic è stata però Verona a tentare la fuga immediata nel primo quarto, ben rintuzzata da un grande Rosselli mentre le difese iniziavano a lavorare duro confermando anche nella frazione successiva la voglia di lottare su ogni singolo pallone come se fosse quello decisivo. Lawson sale così in cattedra bersagliando la retina dei ragazzi di Dalmonte da dentro e fuori l’area portando i bianconeri ad un buon margine di vantaggio anche con l’aiuto di Umeh, indemoniato negli istanti precedenti l’intervallo lungo. Al ritorno in campo però l’attacco dei bolognesi si inceppa e la difesa inizia a mostrare qualche segno di cedimento del quale approfitta subito Robinson seguito a ruota da Frazier. Verona però mette in mostra poco più dei due americani mentre invece la Virtus, nell’ultimo quarto, ritrova la verve iniziale di Rosselli accompagnata dalla grinta feroce di capitan Michelori. I quattro liberi della sicurezza sono affidati a Spizzichini che mostra freddezza nel mettere al sicuro il risultato e regalare una bella soddisfazione ai tanti tifosi, compresi il presidente Bucci ed il main sponsor Zanetti fianco a fianco in parterre. Oggi sarà anche il turno di un’importante assemblea dei soci che potrebbe portare al superamento totale o parziale del modello della Fondazione.

Leadership e canestri per Umeh (ph. Virtus)

Leadership e canestri per Umeh (ph. Virtus)

Non nega la sofferenza patita coach Ramagli a fine gara quando spiega: “La nostra idea era quella di aggredire Verona da subito, anche se non potevo sapere quanta energia avremmo avuto nel serbatoio. Nel nostro momento migliore poi la Tezenis ha saputo adeguarsi difensivamente ed è stato un momento difficile perché avevamo speso molto. Però siamo stati intensi, anche contro i loro esterni, non abbiamo regalato nulla dal punto di vista difensivo, nemmeno nei cambi. La miglior prestazione fin qui? Non lo so, però so che siamo stati noi stessi e credo che sia stata la partita più difficile da vincere finora. L’abilità è importante per primeggiare, ma il carattere ti aiuta ad essere competitivo. Devi saper essere duro quando occorre“.

SEGAFREDO BOLOGNA-TEZENIS VERONA 70-63
(18-16; 37-23; 53-48)
SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 2, Umeh 16, Pajola, Spizzichini 6, Petrovic 3, Ndoja ne, Rosselli 17, Michelori 2, Oxilia, Penna 6, Lawson 18. All: Ramagli.
TEZENIS VERONA: Diliegro 6, Basile, Robinson 23, Portannese 3, Boscagin 3, Pini, Frazier 25, Rovatti, Brkic 3, Totè. All: Dalmonte

Classifica
Virtus Segafredo, De’ Longhi Treviso 14; Roseto Sharks, Kontatto Fortitudo Bologna 12; OraSì Ravenna, Dinamica Generale Mantova, Alma Trieste, Assigeco Piacenza 10; G.S.A. Udine, Bondi Ferrara, Unieuro Forlì 8; Aurora Basket Jesi, Andrea Costa Imola, Tezenis Verona, Proger Chieti 6; Ambalt Recanati 2.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *