Belinelli riceve il Nettuno d’Oro, Bologna ai suoi piedi


Ricevuto ieri il Nettuno d’Oro in Cappella Farnese, Marco Belinelli oggi sarà festeggiato da tutto il paese di San Giovanni in Persiceto

di Marco Vigarani

Marco Belinelli premiato con il Nettuno d'Oro

Marco Belinelli premiato con il Nettuno d’Oro

Bologna si ferma per rendere onore ad uno dei suoi ragazzi che torna a casa da campione: Marco Belinelli ha compiuto un’impresa senza precedenti nello sport italiano. È avvenuta ieri nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio la consegna al talento nostrano del Nettuno d’Oro, premio riservato a chi rende onore con la sua opera alla città di Bologna nel mondo. Il cestista dei San Antonio Spurs ha ricevuto la statuetta dalle mani del sindaco Virginio Merola alla presenza anche dell’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo e dello storico mentore Marco Sanguettoli, allenatore e amico di Belinelli dai tempi delle giovanili nella Virtus. Proprio colui che ogni estate lo aiuta ancora a crescere a livello tecnico ha tenuto il discorso introduttivo ricordando che: “Marco ha reso il gioco un lavoro, ma si diverte ancora tantissimo. Non ha mai perso la passione che lo ha sempre accompagnato così come la voglia di stare tra la gente. Oggi i ragazzi assorbono tutto dai campioni dello sport e capire che si può arrivare al top anche restando fedeli alla propria famiglia e ai propri amici è davvero importante. Così come lo è alzare ancora l’asticella e cercare di continuare a crescere“. Proprio per questa semplicità Belinelli ha conquistato appassionati di ogni età che ieri hanno voluto essere presenti in massa insieme ai volti noti del movimento cestistico e della città come Coldebella, Villalta, Dionigi e Calamai.

Alle parole di stima anche di Merola (“È un ragazzo modello disposto al sacrificio e alla rinuncia pur di raggiungere un obiettivo“), si è aggiunto un bel video celebrativo del suo doppio trionfo nelle Finali NBA e nella gara del tiro da 3 all’All Star Game compreso quello sfogo commovente che ha toccato ancora una volta lo stesso Belinelli. “Sono fatto così – ha detto – quelle sono emozioni fortissime che riemergono ogni volta che vedo quelle immagini e che sento tante parole di stima per me. Al sindaco Mazzuca (di San Giovanni in Persiceto, ndr) però ho chiesto di non farmi piangere domani“. C’è poi stata anche la sorpresa di un collegamento tramite Skype con Zoran Savic, l’ex campione che nel 2003 lo convinse a fare il grande salto dalla Virtus alla Fortitudo dove vincerà lo scudetto, il suo primo titolo, per poi decollare verso la NBA. Belinelli stesso poi ha ricordato senza esitazione quelli che sono i suoi programmi per i prossimi anni: “Sto bene negli Stati Uniti, voglio continuare a giocare e vincere là con la maglia degli Spurs. Odio perdere“. Dopo la conclusione della cerimonia è andato in scena l’inevitabile bagno di folla con foto e autografi che si ripeterà oggi a San Giovanni in Persiceto, il paese natale del campione, che gli dedicherà un’intera giornata di festa. Gli ultimi fuochi d’artificio prima di imbarcarsi su un aereo e tornare negli USA a fare quello che Belinelli ha sempre fatto: lavorare per crescere. E vincere ancora.

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