Belotti alza la cresta, Dybala e Higuain lotta scudetto


Top e Flop della 20^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Prima doppietta in maglia granata per il "Gallo" Belotti (ph. zimbio)

Prima doppietta in maglia granata per il “Gallo” Belotti (ph. zimbio)

Belotti (Torino): il “Gallo” finalmente alza la cresta. Complice la presenza in campo di Immobile, l’ex attaccante del Palermo sfodera una prestazione quasi perfetta: segna una doppietta e si fa trovare sempre nel punto giusto al momento opportuno, lotta su ogni pallone e gioca sempre per la squadra, fornendo a Benassi l’assist per la rete che chiude ogni speranza di rimonta del Frosinone;

Dybala (Juventus): continua il momento magico per la “Joya”. In 26′ chiude la pratica Udinese: rete su punizione, assist per il raddoppio di Khedira e doppietta personale grazie ad un calcio di rigore trasformato con la solita freddezza. La rimonta pazzesca della Juve passa soprattutto dai piedi del giovane talento argentino;

Higuain (Napoli): 20 reti in altrettante partite, non c’è molto altro da aggiungere. Segna la rete del 2-1 sfruttando al meglio un cross basso di Hamsik, chiude poi la gara con un sinistro preciso dall’altezza del calcio di rigore che si infila a fil di palo. Cecchino costante e infallibile.
FLOP

Pessima prestazione per Castan, autore del fallo da rigore con cui il Verona ha raggiunto il pareggio (ph. zimbio)

Pessima prestazione per Castan, autore del fallo da rigore con cui il Verona ha raggiunto il pareggio (ph. zimbio)

Castan (Roma): Spalletti crede subito nel difensore brasiliano e fa male. Come ammetterà lo stesso giocatore a fine partita, credeva di essere pronto ma ancora non lo è. Il fallo ingenuo su Wszolek regala agli avversari la possibilità di recuperare la gara e soprattutto non cancella i fantasmi della passata gestione;

Murillo (Inter): dopo la pessima prestazione contro il Sassuolo il difensore puntava al riscatto e invece soffre l’avversario per tutta la partita e soprattutto devia nella propria rete un cross di Dramè dopo soli 18′ di gioco, portando momentaneamente in vantaggio l’Atalanta. Solo grazie alla grande prestazione di Handanovic passa in secondo piano il momento nero del centrale colombiano;

Rossettini (Bologna): colpevole in entrambi le reti laziali, mostra davvero troppi limiti nel momento in cui Donadoni passa alla difesa a 3 dopo l’espulsione di Masina. Suo l’errore nel finale che permette a Klose di fuggire sulla fascia e servire a Lulic il pallone del pareggio.

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