Belotti è da Nazionale. Udinese imbarazzante, ora rischia la B


Top e Flop della 36^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Prima doppietta in maglia granata per il "Gallo" Belotti (ph. zimbio)

Grande finale di stagione per il “Gallo” Belotti che si candida per una maglia azzurra all’Europeo (ph. zimbio)

Belotti (Torino): a poco più di un mese dall’Europeo, guardando il panorama attuale delle punte italiane, speriamo che il c.t. si ricordi del “Gallo” Belotti. L’assenza di Immobile lo ha responsabilizzato; ha corsa e qualità tecniche che in pochi hanno dimostrato in questo finale di stagione. Contro l’Udinese risulta a tratti immarcabile, sfuggendo in velocità alla difesa avversaria in occasione della sua bellissima rete personale. Se poi andiamo a vedere i numeri, ci accorgiamo che ha segnato, nel 2016, solo meno di Higuain…

Totti (Roma): ormai è una garanzia: entra e cambia la partita. Anche con il Genoa la Roma è clamorosamente in difficoltà fino all’ingresso in campo di Francesco che scarica tutta la sua rabbia sul calcio di punizione che fulmina un incolpevole Lamanna e impatta la partita sul 2-2. Grazie all’entusiasmo dato dalla rete del Capitano, la Roma spinge fino all’ultimo e trova la rete della vittoria con El Sharaawy;

Vazquez (Palermo): la salvezza dei rosanero passerà dalle sue invenzioni, siatene certi. Fino ad oggi è l’unico giocatore capace di fare la differenza quasi da solo e contro la Sampdoria lo ha dimostrato ancora una volta. Rapace nello scippare a Ranocchia la palla che vale l’1-0; imprendibile quando fugge sulla sinistra, inventandosi l’assist che Gilardino trasformerà nel raddoppio, con la complicità di Kurtic;

FLOP

Prestazione imbarazzante per l'Udinese di De Canio che si ritrova ora vicina alla zona calda della classifica

Prestazione imbarazzante per l’Udinese di De Canio che si ritrova ora vicina alla zona calda della classifica

Udinese: prestazione casalinga imbarazzante per la squadra di De Canio. Il Torino non è certo una macchina da gol ma la compagine friulana cerca in ogni modo di agevolare l’avversario per segnare. Principali indiziati nella disfatta sono i 3 difensori centrali Felipe, Danilo ed Heurtaux, anche se è difficile trovare un nome da salvare. La salvezza ora non è più una certezza e per quello che si è visto in campo nelle ultime giornate, Carpi e Palermo la meriterebbero maggiormente;

Alex (Milan): il Milan di Brocchi sfiora l’ennesima figuraccia e viene salvato da un rigore dubbio al 90′, quando ormai metà San Siro era già nel parcheggio dello stadio. Il difensore brasiliano non è il solo colpevole ma è certamente uno dei più goffi e fuori forma dei rossoneri; lo dimostra in occasione della rete del momentaneo 3-0 firmato da Dionisi, quando svirgola da dilettante un pallone che andava semplicemente colpito con decisione. Con qualunque allenatore in panchina questa è la realtà di un Milan ormai estremamente decaduto;

Ranocchia (Sampdoria): un fedelissimo dei peggiori della settimana, il difensore blucerchiato che voleva puntare agli Europei ha ora, speriamo, chiari tutti i suoi limiti. Ancora una volta beffato dagli attaccanti avversari, questa volta è Vazquez a soffiargli la palla e involarsi verso la porta, segnando la rete del vantaggio palermitano. E intanto la Samp non è ancora matematicamente salva…

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