Benchmark UEFA: in Europa domina la Premier


Il benchmark annuale UEFA incorona la Premier League come il campionato dominante in Europa per ricavi e ripartizione dei diritti tv ma anche per costi di gestione e di mercato

– di Marco Vigarani –

La crescita esponenziale dei ricavi dei club europei dal 1996 al 2014 (ph. UEFA)

La crescita esponenziale dei ricavi dei club europei dal 1996 al 2014 (ph. UEFA)

Annualmente la UEFA propone la sua analisi di benchmark sul calcio europeo e quest’anno i dati relativi al 2014 incoronano sicuramente la Premier League britannica come il campionato egemone sul continente. Nessuno come gli inglesi è in grado di generare ricchezza dal pallone, ma anche ridistribuirla in modo equo ed rimetterla in circolo in operazioni di mercato: la Serie A e le altre leghe hanno ancora tanto da imparare anche se la strada del fair play finanziario sembra aver ridotto generalmente la tendenza allo sperpero. In particolare infatti se è vero che i costi sostenuti per gli ingaggi dei calciatori nel 2014 nel calcio europeo hanno continuato a crescere arrivando a sfiorare i 10 miliardi di euro, dall’altra parte va notato anche che l’incremento annuo è sceso in due anni dal 6,9% al 3%. Buone notizie arrivano anche dall’esposizione dei club continentali visto che la UEFA ha rilevato debiti complessivi per 6,6 miliardi di euro, il dato in assoluto più basso degli ultimi sei anni. Il dato più importante però riguarda sicuramente i ricavi complessivi che continuano a crescere arrivando a 15,9 miliardi dei quali una fetta importantissima (il 42%) deriva però ancora dai diritti televisivi.

Sedici club inglesi nei primi venti per ricavi da diritti tv (ph. UEFA)

Sedici club inglesi nei primi venti per ricavi da diritti tv (ph. UEFA)

Dicevamo però del netto dominio della Premier League che si manifesta praticamente in ogni singola voce di analisi del benchmark UEFA a partire proprio dai ricavi che si attestano a 3,9 miliardi di euro con la Bundesliga che segue a distanza con i suoi 2,2 miliardi e quindi la Liga con 2 e la Serie A ferma a quota 1,7. Come detto, la maggior parte degli introiti dei club europei deriva ancora dal comparto broadcasting con inglesi ed italiani che in particolare devono ai diritti televisivi circa il 50% dei propri ricavi ma la differenza sostanziale è tutta nel sistema di ripartizione degli stessi. La Premier infatti promuove un processo molto più democratico che punta ad un livellamento e permette così a ben sedici società britanniche di entrare nella lista dei venti club che guadagnano di più dagli investimenti televisivi: non solo City, United e Chelsea quindi ma anche realtà minori come Swansea, Stoke City o West Bromwich. In Inghilterra sorridono poi anche per la quota di ricavi derivanti dagli impianti sportivi visto che ben 685 milioni di euro arrivano compessivamente dagli stadi con una differenza umiliante per la nostra Serie A ferma a quota 196. Il trionfo della Premier League è certificato dal paragone con altre grandi realtà sportive mondiali: il calcio inglese si piazza al terzo posto dietro soltanto a NFL e MLB ma davanti a NBA e NHL.

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