Berardi tra genio e follia: ancora uno stop


Il giovane talento del Sassuolo Domenico Berardi a soli vent’anni è già arrivato alla terza lunga squalifica per comportamento violento: quando crescerà?

di Marco Vigarani

Domenico Berardi, talento irrequieto del Sassuolo

Domenico Berardi, talento irrequieto del Sassuolo

Pochi giorni fa l’Italia intera si è accorta del grande talento offensivo di Simone Zaza, ragazzo portato da Antonio Conte in Nazionale al posto di Balotelli e subito capace di sfruttare l’occasione con prestazioni convincenti. In realtà però anche in Under 21 c’è un attaccante del Sassuolo che avrebbe tutte le carte in regola per un futuro di primissimo livello nel calcio italiano e che, in tempi brevi, potrebbe affiancare proprio Zaza tanto nel club emiliano quanto in azzurro. Si tratta di Domenico Berardi, classe 1994, che al suo primo anno di Serie A ha messo a segno addirittura sedici reti condite da un poker clamoroso servito al Milan e da triplette a Sampdoria e Fiorentina. Questo attaccante fulmineo e tecnicamente completo nato in provincia di Cosenza fino al 2010 non pensava neanche al calcio come possibile futuro visto che venne scoperto per caso ad una partita di calcetto con amici del fratello universitario che studiava a Modena. Messo subito sotto contratto dal Sassuolo, egli ha scalato in fretta le gerarchie interne giocando per poco più di un anno in Primavera per poi approdare in prima squadra e trascinare subito i neroverdi alla promozione con undici gol nella Serie B 2012/2013. La squadra più veloce a farsi avanti è stata la Juventus che se ne è garantita la comproprietà, certa di avere messo a segno un grande colpo in prospettiva.

Se i numeri della sua carriera per ora sembrano rivelare un futuro luminoso, non si può però nascondere che il carattere di Berardi possa essere una zavorra pesantissima in grado di spezzargli le ali. Domenica pomeriggio infatti, con il Sassuolo umiliato da cinque reti già messe a segno dall’Inter, ha rifilato una gomitata a gioco fermo al difensore Juan Jesus ed è quindi stato squalificato per tre giornate dal Giudice Sportivo, ma non è la prima volta. Nel maggio 2013 era già stato protagonista di una rissa con l’allora portiere del Livorno Fiorillo ed il difensore Ceccherini in seguito alla richiesta veemente e continuata di un rigore a favore, mentre lo scorso anno gli è stata comminata una squalifica di tre turni per un’altra gomitata gratuita al difensore parmense Molinaro appena un minuto dopo il suo ingresso in campo alla 26esima giornata. A questo bollettino decisamente poco lusinghiero vanno aggiunte anche due giornate di squalifica per somma di ammonizioni nella stagione 2013/2014 ed un rifiuto della convocazione per partecipare alle qualificazioni all’Europeo Under 19 che causò un deferimento ed una squalifica di nove mesi dalle attività azzurre nel 2013. Per un ragazzo con un paio d’anni di professionismo alle spalle ed una possibile carriera ventennale davanti si tratta di un curriculum decisamente poco lusinghiero.

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