Bettini sale sull’ammiraglia di Alonso, Cassani al suo posto e il Giro scalda i motori
di Monica Magli


La notizia è arrivata non del tutto inattesa. Fernando Alonso investe parte del suo reddito su un team di ciclismo e ha scelto, anche se non ancora ufficializzato, Paolo Bettini, attuale CT azzurro (al suo posto dovrebbe andare Davide Cassani), come plenipotenziario. E così la stagione delle due ruote dovrebbe avere una novità succulenta, sul piano tecnico e manageriale.

Paolo Bettini e Fernando Alonso.

Paolo Bettini e Fernando Alonso.

Quanto alla corsa rosa, per l’undicesima volta nella storia il Giro d’Italia 2014 partirà da un paese estero; questa volta tocca all’Irlanda ospitarne il via, con tre tappe. Le prime due si svolgeranno a Belfast (Irlanda del Nord), la terza prevede invece l’arrivo a Dublino. La partenza è prevista per venerdì 9 maggio, l’arrivo a Trieste il 1° giugno.

La 97° edizione del Giro d’Italia ha un percorso non eccessivamente duro, ma completo; distribuiti lungo le tre settimane di corsa ci sono 8 arrivi per velocisti, 10 arrivi in salita e 3 tappe a cronometro, tra cui la cronoscalata del Monte Grappa nell’ultima settimana. Questa frazione si va ad inserire dopo che i corridori avranno già affrontato tappe difficili come l’ascesa a Monte Campione, la tappa che da Ponte di Legno porta alla Val Martello, con il Passo Gavia e lo Stelvio (recupero della frazione annullata nel 2013 a causa della neve), e quella che prevede l’arrivo al Rifugio Panarotta in Valsugana. La tappa successiva alla cronoscalata sarà l’arrivo al Monte Zoncolan, una delle salite più dure d’Europa, con pendenze che arrivano fino al 22%.

Il Giro d’Italia 2014 sarà all’insegna del ricordo di Marco Pantani, a 10 anni dalla sua scomparsa. Alcune tappe sono state disegnate apposta per questo; la prima è quella che da Foligno porta a Montecopiolo, con la scalata del Carpegna, la salita dove era solito allenarsi il corridore romagnolo. La frazione successiva prevede il via da Lugo, esattamente 100 anni dopo l’ultima partenza. Qui sono previste celebrazioni in ricordo di Marco Pantani prima del via, poi la tappa (tutta in territorio emiliano-romagnolo) toccherà le provincie di Bologna e Modena e si concluderà a Sestola, dopo 174 km e dopo aver affrontato 3 gran premi della montagna: il Sant’Antonio, Rocchetta Sandri e l’ascesa finale ai 1528 metri del Passo del Lupo. La salita è impegnativa, la pendenza media è intorno al 6%, con punte massime del 13%.

Dopo aver scoperto il percorso, piano piano si sta anche delineando la rosa dei partecipanti al Giro; tra questi ci sono coloro che si contenderanno la vittoria finale. I nomi principali sono quelli di Nairo Quintana, cui verrebbero dati i gradi di capitano della Movistar, Joaquim Rodriguez e Cadel Evans; il trentasettenne australiano proverà il suo ultimo assalto alla maglia rosa. Ci sono anche il colombiano Rigoberto Uran per la Omega Pharma e Richie Porte per la Sky, il giovane australiano che ha già indossato la maglia rosa per un breve periodo nel 2010. Gli italiani che proveranno a conquistare la vittoria finale sono Michele Scarponi, passato dalla Lampre all’Astana, Ivan Basso e Domenico Pozzovivo. Quasi sicura è l’assenza di Vincenzo Nibali, il vincitore del 2013, che correrà il Tour de France dove dovrà sfidare campioni del calibro di Froome e Contador. 

Monica Magli

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