Bigon si presenta: “Ecco come migliorare questo Bologna”


Il neo ds rossoblù Riccardo Bigon si è presentato alla stampa nella sala conferenze dello stadio Dall’Ara, accompagnato dall’ad Claudio Fenucci che ha precisato il budget a disposizione per il mercato

– di Luigi Polce –

Fenucci assieme a Bigon durante la presentazione del neo ds rossoblù (ph. Schicchi)

Fenucci assieme a Bigon durante la presentazione del neo ds rossoblù (ph. Schicchi)

Chiusa l’era Pantaleo Corvino, si è aperta questa mattina quella del neo ds Riccardo Bigon, presentato questa mattina nella sala stampa dello stadio Dall’Ara. Ad aprire la lunga conferenza è stato Claudio Fenucci, che ha accolto con queste parole l’ormai ex Hellas Verona: “Per me è un piacere presentarlo – ha esordito l’ad rossoblù –, lo conosco dai tempi della Reggina e ho sempre avuto stima per lui. Insieme svilupperemo un programma legato alla ristrutturazione dell’area sportiva, nell’ottica di una condivisione di tutte le trattative con l’allenatore, che è parte integrante nella valorizzazione delle risorse tecniche, anche perché abbiamo a disposizione un capitale di giocatori che può essere ulteriormente valorizzato proseguendo il lavoro già intrapreso”. Prima di lasciare la parola a Bigon, Fenucci chiarisce anche la posizione del club in vista del mercato: “Leggo di budget e cifre fuori dalla realtà. Gli obiettivi sportivi sono sempre quelli che abbiamo detto, ovvero migliorare quanto fatto l’anno scorso in termini di posizione in classifica proponendo un calcio divertente, che ci aiuti a consolidare il rapporto già stretto tra club e tifosi cercando di incrementare il numero di supporters. Dall’altro lato c’è però l’aspetto economico, e noi ci siamo sempre posti in maniera trasparente su quelle che sono le risorse e il loro impiego. Da qui al 2018 abbiamo già stabilito le risorse e non ci sarà un extra budget, a meno che non arrivi un’offerta che noi consideriamo congrua: a quel punto, il ricavato sarebbe reimpiegato con l’obiettivo di arricchire il club dal punto di vista tecnico. Dopo il 2018 lavoreremo ad un nuovo piano molto ambizioso, con due punti fermi: le strutture, quindi lo stadio; una riorganizzazione per quanto riguarda la distribuzione dei diritti televisivi”.

Bigon in conferenza stampa

Bigon in conferenza stampa

Spazio poi a Riccardo Bigon: “E’ stato un mese di passione perché l’idea di venire a Bologna mi ha entusiasmato fin da subito, ma devo dire che essere stato accostato a Sabatini come sua alternativa è per me motivo di orgoglio, visto che ritengo Walter un modello. Il mio percorso comincia adesso a diventare un po’ lungo, sarà un’esperienza diversa rispetto a Napoli dove ho trovato una situazione molto facile dal punto di vista del ds, con una rosa facilmente migliorabile e una disponibilità economica importante che ha permesso al club di migliorare piano piano nell’arco dei 6 anni. A Verona invece è stato più complicato: la squadra veniva da due salvezze consecutive e fare meglio non era semplice, poi una serie di difficoltà hanno portato ad un’annata sfortunata. Nonostante tutto, mi fa piacere che il presidente Setti abbia espresso soddisfazione per il lavoro svolto: sembra un paradosso, ma chi ha vissuto da dentro l’ultima stagione sa come sono andate le cose”. Adesso la testa va al Bologna: “Dobbiamo sviluppare gli investimenti fatti e migliorare la realtà del club e della squadra, con uno sguardo nel frattempo ai paletti numerici relativi alle regole per la compilazione della lista dei 25: 5-6 acquisti potrebbe essere un numero realistico, spaziando dai titolari al ragazzo preso per far numero. Resta il fatto che il lavoro più importante per il ds non è comprare giusto per farlo, ma valorizzare quello che hai preso: ecco perché la condivisione delle scelte credo sia ormai indispensabile. Acquisti prima del ritiro? Chiaro che avere la squadra fatta e finita già in ritiro sia il sogno di tutti ma alla fine non ci riesce mai nessuno, credo e spero di regalare 2-3 pedine al mister ma impegnarsi oggi sarebbe un errore: abbiamo delle trattative in corso, e cercheremo di chiuderle il prima possibile. Un reparto che vorremmo migliorare un po’ è sicuramente quello che riguarda la fase offensiva”.

Bigon ha ammesso che la trattativa per trattenere Giak non sarà semplice (ph. Schicchi)

Bigon ha ammesso che la trattativa per trattenere Giak non sarà semplice (ph. Schicchi)

E proprio a proposito di attacco: Destro in linea di massima non può essere in discussione, per le sue qualità e per l’investimento fatto su di lui. E’ altrettanto vero che il campo e le prestazioni determineranno il tutto, ma prendere un calciatore per far sì che Destro vada in panchina può non risultare funzionale. Per quanto riguarda Giaccherini, è stato un giocatore importante per il Bologna e l’idea è quella di trattenerlo, non a caso il primo agente che ho chiamato è stato proprio Valcareggi. Abbiamo sentito anche il Sunderland. Si tratta di un’operazione non facile a livello di costi, stiamo valutando se ci sono le condizioni per portarla avanti. L’idea Giuseppe Rossi? Conosciamo il suo talento e gli infortuni che ha avuto negli ultimi anni, posso dire che al momento non c’è una trattativa ma sicuramente un apprezzamento reciproco”. Sull’ipotesi di portare qualcuno dall’Hellas: “Chiaramente conosco bene i ragazzi e ho un bel rapporto col club, ma dipende tutto da quelle che saranno le nostre necessita: 2-3 calciatori interessanti ci sono, valuteremo il da farsi”. Il Bologna, intanto, riparte da alcune certezze: “Non ci mettiamo a fare mercato su Mirante, Masina, Donsah e Destro, loro sono e restano del Bologna per quanto ci riguarda. Diawara? Non posso negare che ci sono degli interessamenti, dall’Italia e non, per un calciatore appetibile e potenzialmente molto forte. L’offerta ufficiale ancora non è arrivata, al momento possiamo parlare solo di interessi concreti”. Una battuta poi sul patron Saputo e sul viaggio in Canada di qualche settimana fa: “E’ stato un viaggio molto interessante sotto tutti i punti di vista, non mi aspettavo di trovare una famiglia così unita e un presidente così umano: è una persona di alto profilo e credo che Bologna debba tenersi stretto questo patrimonio economico e umano, con una mentalità americana di progetto e miglioramento graduale e costante. Lavoreremo anche per trovare una sinergia importante con il Montreal, Saputo ci tiene molto”. Apprezzamenti anche per mister Donadoni, per un Bologna che in sintesi ha ben chiara la strada da percorrere per perseguire l’obiettivo della crescita: “Il Bologna è migliorabile al suo interno, valorizzando un gruppo di giovani che l’anno scorso è stato un po’ frenato da un andamento altalenante della squadra, e aggiungendo nel frattempo qualcosa dal mercato. Oggi però stiamo facendo solo chiacchiere: fare i fatti e poi vedere il responso del campo è quello che conta davvero”.

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