Bilancio di mercato del Bologna: entrate, spese ed ingaggi


Concluso il calciomercato estivo, ecco l’esame dei conti del Bologna tra incassi, spese immediate e posticipate, stipendi risparmiati e monte ingaggi

– di Marco Vigarani –

Sono trascorsi esattamente 82 giorni dalla serata in cui il Bologna, pareggiando contro il Pescara, ha conquistato l’ultimo posto utile per la promozione in Serie A e da quel momento Pantaleo Corvino ha iniziato a lavorare alacremente per allestire una nuova squadra. La parola chiave dell’estate rossoblù è stata decisamente rivoluzione visto che, a meno di colpi di coda a sorpresa extra tempo massimo, il conto delle operazioni complessive è arrivato a quota 51 suddivise in 19 arrivi e 33 partenze. Andrebbero poi aggiunte altre 19 operazioni in entrata legate a calciatori minorenni che andranno a rinforzare le squadre del settore giovanile rossoblù.

Lorenzo Crisetig è del Bologna  (ph. Bologna)

Il Bologna finirà di pagare Crisetig nel 2017 (ph. Bologna)

Arrivi – Alla fine del calciomercato sono ben 11 i calciatori che il Bologna ha legato a sè per i prossimi anni (contratti anche fino al 2020) prelevandone il cartellino a titolo definitivo e ad essi vanno aggiunti 7 prestiti con obbligo di riscatto più o meno condizionato a fattori di rendimento: l’unico atleta che pertanto non è destinato a diventare interamente di proprietà dei rossoblù è Emanuele Giaccherini. Se quattro svincolati non hanno generato una spesa immediata per il cartellino, tutte le altre operazioni in entrata hanno portato ad un esborso superiore ai 23 milioni di euro ma anche ad un impegno prolungato nei prossimi anni. Il Bologna infatti, in base ai bonus dei vari contratti, potrebbe arrivare a spendere circa altri 15 milioni nell’estate del 2016 più altri 8 in quella successiva per un impegno complessivo che supera i 45 milioni spalmati sul piano di investimento triennale.

Una stagione senza gol per Bianchi all'Atalanta (ph. Zimbio)

Bianchi è stato uno degli atleti che hanno risolto consensualmente il contratto (ph. Zimbio)

Partenze – La base del rinnovamento della rosa è stata sicuramente la mancata conferma degli atleti protagonisti della promozione: non sono stati trattenuti 7 prestiti e si sono svincolati in 11 liberando già un buon numero di caselle. In tal senso il Bologna oggi si è già garantito anche una buon parte del prossimo futuro visto che su 32 atleti in rosa sono soltanto 7 i contratti destinati a scadere nel 2016. I prestiti definiti nel corso dell’estate inoltre sono soltanto 6 e riguardano atleti giovani che hanno bisogno di giocare con continuità: si eviterà quindi un massiccio ritorno alla base di esuberi la prossima estate. Corvino ha poi impiegato anche una parte del budget per raggiungere l’accordo con 6 atleti per la risoluzione consensuale del contratto in essere, una formula che comporta il riconoscimento di un indennizzo da stabilire caso per caso ma anche un evidente beneficio del taglio degli ingaggi.

Mattia Destro con la maglia numero 10

Mattia Destro è in vetta al monte ingaggi rossoblù con 1,8 milioni di euro netti

Ingaggi – Al lordo infatti il Bologna oggi risparmia quasi 15 milioni di euro in salari rispetto alla squadra dello scorso anno e al discreto numero di calciatori rientrati da prestiti. Il lato sicuramente negativo di tutte queste cessioni è dato dalla praticamente totale assenza di incassi per i cartellini che testimonia lo scarso valore delle rose degli ultimi anni. Attualmente, sempre considerando la cifra lorda, il club felsineo si presenta ai nastri di partenza della nuova Serie A con un monte ingaggi che si aggira sui 30 milioni di euro quindi, nonostante il buon valore di tanti atleti, nettamente inferiore alle ultime annate vissute nella massima categoria. I cinque atleti che percepiranno lo stipendio più alto sono Mattia Destro (1,8 netto), Daniele Gastaldello (1), Emanuele Giaccherini (1), Robert Acquafresca (0,85) e Saphir Taider (0,8) con il contratto della punta italo-polacca a rappresentare l’ultima eredità veramente pesante del passato.

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