Blatter e Platini fanno ricorso, a rischio le elezioni


Squalificati per 90 giorni, Blatter e Platini hanno presentato ricorso contro il Comitato Etico della FIFA che starebbe valutando di spostare la data delle elezioni. Intanto spunta l’idea Niersbach e prende posizione l’ECA

– di Marco Vigarani –

Blatter e Platini sono pronti al ricorso contro la squalifica (ph. Zimbio)

Blatter e Platini sono pronti al ricorso contro la squalifica (ph. Zimbio)

Ovviamente la bomba scoppiata nelle scorse ore con le pesanti squalifiche comminate a Joseph Blatter e Michel Platini non ha già cessato di propagare le sue onde d’urto ed è notizia recente che i due grandi protagonisti della vicenda hanno deciso di passare al contrattacco. Tanto il presidente dimissionario della FIFA quanto il numero uno della UEFA e candidato forte alla successione hanno infatti deciso di presentare ricorso d’urgenza contro la sospensione di 90 giorni a loro carico ed in particolare lo svizzero ha stupito tutti dopo aver inizialmente dichiarato di non voler percorrere questa strada. I tempi stringono, entro fine novembre sarà necessario avere l’elenco completo dei candidati alla presidenza della FIFA e così già giovedì prossimo si terrà l’udienza per valutare l’ammissibilità dei due ricorsi. Intanto Platini ha convocato d’urgenza per il 20 ottobre l’assemblea della UEFA ma nella medesima data si svolgerà anche una riunione straordinaria del Comitato Esecutivo della FIFA del quale non si conoscono i punti all’ordine del giorno anche se nell’ambiente inizia a circolare un sospetto. Il rischio che si decida di spostare la data delle elezioni fissate per il 26 febbraio è assolutamente concreto e farebbe il gioco in primis di Platini.

A proposito delle candidature alla poltrona più importante del calcio mondiale, spunta anche un’idea nuova per ora solo sussurrata ma che potrebbe prendere corpo nelle prossime ore: candidare il presidente della Federcalcio tedesca Wolfgang Niersbach. Si tratterebbe di una mossa politica molto forte da parte di un Paese che formalmente non ha ancora ritirato il suo appoggio a Platini nella corsa alla presidenza FIFA al pari dell’Italia che con il numero uno federale Tavecchio predica calma. Intanto a sbilanciarsi ci pensa l’ECA, ovvero l’Associazione dei Club Europei presieduta da Rummenigge. In un comunicato infatti si legge: “I club hanno un ruolo centrale nel calcio e la futura governance deve prevedere un loro impegno attivo e la loro leadership se vuole essere efficace e stabile. I club devono essere parte della soluzione. L’ECA invita tutti coloro che amano il calcio ad aprire le porte a una vera riforma e alla trasparenza. Il risultato deve essere la nascita di un nuovo modello di governance democratica, trasparente, responsabile e inclusiva e in cui i club occupino una posizione che riflette il loro contributo fondamentale al calcio“.

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