Blatter, Platini e Chung out: la FIFA guarda al Medio Oriente


Il Comitato Etico FIFA squalifica Blatter ed il suo vice Valcke ma anche i candidati alla successione Platini e Chung: ora la presidenza può essere dei mediorientali Bin Al Hussain o Al Sabah

– di Marco Vigarani –

Blatter e Platini, squalificati ieri per 90 giorni (ph. Zimbio)

Blatter e Platini, sospesi ieri per 90 giorni (ph. Zimbio)

Stavolta la FIFA potrebbe davvero chiudere i conti con il passato ed avviarsi verso un profondo rinnovamento. A dare il colpo decisivo ci ha pensato il Comitato Etico presieduto da Hans Joachim Eckert che ieri ha stabilito una serie di sanzioni esemplari per membri del vecchio organigramma ed aspiranti nuovi detentori del potere. Il dimissionario padre padrone Joseph Blatter ed il suo vice Jerome Valcke sono stati sospesi per 90 giorni e con loro anche il presidente UEFA e candidato favorito Michel Platini. Si tratta di una decisione che deriva dalle indagini svolte in questi mesi sui contratti stipulati a condizioni di favore per eventi, sponsorizzazioni e partnership commerciali e la sanzione potrà essere prorogata anche di ulteriori 45 giorni. L’ex asso francese ufficialmente non si è dichiarato preoccupato tanto da rilanciare: “Respingo tutte le accuse, è tutta una farsa e voglio ribadire che andrò avanti. Difenderò la mia buonafede e continuerò il mio lavoro al servizio degli interessi del calcio: niente mi farà mollare“. In realtà però la sua corsa alla presidenza FIFA è assolutamente compromessa al pari di quella di Chung Mong Joon, a sua volta squalificato per sei anni e condannato a pagare 100mila franchi di ammenda.

Il principe di Giordania Ali Bin Al Hussein (ph royaltyismylife.com)

Il principe di Giordania Ali Bin Al Hussain (ph royaltyismylife.com)

Questo terremoto arriva a meno di due settimane dalla chiusura della lista per le candidature alla presidenza FIFA in vista delle elezioni del 26 febbraio 2016 ed ora è probabile che entro il prossimo 26 ottobre decidano di iscrivere il proprio nome anche nuovi candidati a sorpresa. Una lunga serie di ex campioni si è fatta avanti ma deve ancora confermare la propria candidatura: da Maradona a Zico per arrivare al portoghese Figo che si era già proposto pochi mesi fa prima della rielezione di Blatter. Ai tempi era in corsa anche il principe giordano Ali Bin Al Hussain che ha già confermato la sua candidatura alla carica di boss del calcio mondiale ed oggi appare probabilmente il favorito d’obbligo anche grazie al suo palese intento riformista. Il fatto che la geopolitica del pallone si stia spostando verso il Medio Oriente è poi confermata dal forte interesse dello sceicco kuwaitiano Ahmad Fahad Al Sabah, uomo forte della politica e dello sport nell’area che può contare su una solida amicizia con Platini che, in caso di ritiro, potrebbe indirizzare un buon numero di voti sul dignitario asiatico. Nel frattempo cosa succederà alla FIFA? Probabilmente sarà affidata ad interim al dirigente più alto in grado, il camerunense Issa Hayatou che ha già ammesso di aver ricevuto tangenti ed attualmente sotto indagine.

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