Blatter sorprende tutti e si dimette


Rieletto pochi giorni fa per il quinto mandato, Joseph Blatter ha deciso di dimettersi in seguito allo scandalo scoppiato ai vertici della FIFA. Il nuovo presidente sarà eletto però solo nel 2016

– di Marco Vigarani –

Blatter si è dimesso ma resterà in carica fino al termine del 2015 (ph. Zimbio)

Blatter si è dimesso ma resterà in carica fino al termine del 2015 (ph. Zimbio)

La notizia della rielezione di Joseph Blatter è ancora calda quando ieri pomeriggio lo stesso plenipotenziario FIFA, detentore dal 1998 del potere sul calcio mondiale, decide di voltare pagina. In una conferenza stampa convocata d’urgenza lo svizzero ha infatti detto: “Malgrado la rielezione sento di non avere un appoggio condiviso da tutti nel nostro mondo e per questo motivo offro la mia rinuncia. Tengo più alla FIFA che a qualsiasi altra cosa e voglio solo il meglio per lei sapendo che abbiamo davanti altre sfide importanti e nei prossimi mesi, libero da vincoli elettorali, mi impegnerò per avviare la ristrutturazione necessaria per la quale ho combattuto nonostante tanti impedimenti. Quello che conta è che alla fine di tutto vincerà il calcio“.

Alla base delle repentine dimissioni ci sarebbe l’ormai imminente coinvolgimento diretto dello stesso Blatter nell’inchiesta condotta dalla FBI sul sistema corrotto che da un ventennio ormai dirige le sorti del calcio mondiale. Dopo gli arresti di numerosi alti funzionari, si starebbe stringendo il cerchio attorno all’ormai ex presidente che da anni è oggetto di accuse più o meno velate. Già nel 1998 si parlava di corruzione per far salire Blatter al potere e nei decenni seguenti brogli ed irregolarità sono state accuse all’ordine del giorno non solo in occasione delle successive rielezioni ma soprattutto della scelta delle sedi per i Mondiali spesso individuate in Paesi emergenti e privi di tradizione calcistica. Innumerevoli sono state poi le gaffe più o meno gravi dalle prese in giro pubbliche a Cristiano Ronaldo fino all’assenza dello stesso Blatter al momento della premiazione dell’Italia a Berlino nel 2006.

Il futuro della FIFA però ora appare più che mai nebuloso visto che il consiglio elettivo straordinario che avrà il compito di individuare il sostituto di Blatter si terrà tra la fine del 2015 ed i primi mesi del 2016 e fino ad allora il presidente uscente avrà il ruolo di reggente. I sospetti sulla tempistica delle dimissioni inducono a pensare che lo stesso dirigente svizzero avesse già deciso di lasciare la poltrona ma che abbia altresì preferito attendere la rielezione per non affidare la carica al principe giordano Ali Bin Al Hussein. Ora toccherà a tutti coloro che in tempi più o meno recenti hanno osteggiato Blatter vigilare sulla trasparenza dell’operato della FIFA nei prossimi mesi che saranno decisivi per dare un taglio netto con il passato e rilanciare l’immagine del calcio mondiale.

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