Boca-Osvaldo ai saluti, Aimar torna al River


L’amore fra il Boca Juniors e Osvaldo pare ormai agli sgoccioli. Il giocatore costa troppo e il suo prestito è ormai in procinto di scadere. In casa River Plate si celebra invece il ritorno di Aimar

– di Massimo Righi –

E’ stato un weekend opposto per due grandi del calcio argentino e non solo. Osvaldo pare in procinto di lasciare il Boca, mentre Pablo Aimar ha fatto il suo secondo esordio con la maglia dell’amato River Plate. Due situazioni opposte, di due giocatori e due club che non smettono mai di far parlare di loro

Aimar in campo col River contro il Rosario Central (ph. telediariodigital.net)

Aimar in campo col River contro il Rosario Central (ph. telediariodigital.net)

Boca-Osvaldo addio – Finisce 2-0 Vélez-Boca, con gli xeneizes che cadono ancora dopo l’incredibile 0-3 interno con l’Aldosivi. A Liniers però Osvaldo sbaglia un gol, sembra in calo rispetto ai mesi scorsi. Sembra la solita storia vista e rivista, ma stavolta non c’è di mezzo una bravata, bensì un prestito in scadenza e un ingaggio molto elevato. Osvaldo infatti è un lusso in casa Boca, il suo ingaggio è faraonico e il cartellino è sempre in mano al Southampton che già lo prestò all’Inter per la prima parte della stagione, poi la lite con Icardi e da lì il nuovo prestito in patria. Pare così giunta al capolinea l’avventura nel club di Angelici per l’ex attaccante di Roma, Bologna e Fiorentina, che chiude con 15 gare e 6 gol fra campionato e Coppa Libertadores: ora Osvaldo dovrà trovarsi una nuova destinazione visto che anche il Southampton non ha intenzione di puntare su di lui. Non c’è tregua per Osvaldo, anche fuori dal campo: qualche giorno fa infatti l’ex fidanzata ha dichiarato di volerlo denunciare per violenza domestica.

Aimar-River, amore ritrovato – A quindici stagioni dal suo addio al River Plate, Pablo Aimar è tornato in campo con la maglia dei Millonarios. Il Payaso “il pagliaccio” così chiamato per il suo genio in campo, ha ri-esordito nella sfida dello scorso weekend contro il Rosario Central (2-0 River), entrando negli ultimi 16’ e suscitando l’entusiasmo di tutto il Monumental, affezionatissimo all’idolo di casa che esordì a 16 anni nel 1995. Aimar ha ripagato l’affetto con un paio di giocate di alta scuola fra cui un tunnel. Sembra finito il calvario del fantasista classe ’79, dopo il lungo stop casusato da un brutto infortunio alla caviglia che pareva averlo confinato dal grande calcio, iniziando a fargli considerare il ritiro. Aimar però non si è arreso ed ha recuperato, sebbene vada valutato in termini di rendimento e di costanza vista la lunga assenza dai campi da gioco e le quasi 36 primavere.

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