Bologna al bivio: due settimane che valgono una stagione


Dal Sassuolo alla Roma il Bologna si giocherà la possibilità di dare una svolta alla stagione. Tra infortuni e protagonisti da ritrovare

– di Marco Vigarani –

Da domenica a domenica, quattro partite, dodici punti in palio e tanta strada da fare. Le prossime due settimane del Bologna saranno una cartina di tornasole decisiva per capire le ambizioni della squadra di Donadoni in questa stagione. L’avvio è stato positivo soprattutto in casa, gli ultimi due pareggi esterni hanno portato punti importanti ma anche qualche rimpianto ed ora bisogna capire se sia giusto collocare i rossoblù nella zona tranquilla e magari ambiziosa della classifica o se invece continuare a guardarsi alle spalle in una graduatoria ancora molto corta con dieci squadre racchiuse in appena quattro punti.

Mattia Destro esulta dopo l'1 a 0 inflitto al Crotone  (ph. Makemefeed.com)

Mattia Destro potrebbe saltare almeno tre delle prossime quattro partite del Bologna (ph. Makemefeed.com)

Sassuolo, Chievo, Fiorentina e Roma saranno gli avversari ma il primo ostacolo da superare sarà la gestione delle energie fisiche e mentali per non presentarsi in debito d’ossigeno ad uno di questi appuntamenti. Non va sottovalutato il peso sulla lunga distanza di una partenza lanciata come quella scelta da Donadoni e dal suo staff che però ora iniziano a dover fare i conti sia con la fatica dei propri giocatori sia con la crescita della condizione di molti avversari. Il Bologna ha oggi la necessità di poter affrontare queste due settimane attingendo ad una rosa vasta ma ancora inesplorata in cui ragazzi come Mounier, Rizzo, Donsah, Sadiq, Viviani, Ferrari e Floccari hanno avuto finora un ruolo da spettatori o al massimo da comparse. C’è da fronteggiare innanzitutto un’assenza pesante come quella di Destro, terminale offensivo designato e che al massimo potrebbe rivedere il campo solo nell’ultima sfida a Roma contro il suo passato giallorosso. Fino ad allora toccherà alle sue due riserve non costringere il mister a riproporre Verdi in posizione di finto centravanti riservando il suo estro a compiti più consoni. Da affrontare e risolvere poi il periodo negativo di Masina culminato negli errori dell’Olimpico: il beniamino del pubblico deve ritrovare mentalità e determinazione per non lasciare un vuoto da colmare nell’undici rossoblù.

Roberto Donadoni in panchina a dare indicazioni ai suoi (ph. Makemefeed.com)

Roberto Donadoni cerca nuove risorse nella rosa rossoblu (ph. Makemefeed.com)

Come detto, il valore dei prossimi quattro avversari del Bologna è assolutamente vario e soltanto la Roma apparentemente può sembrare un ostacolo insormontabile. La classifica ed un esame che vada oltre l’apparenza suggeriscono però estrema cautela nell’approcciare anche sfide come quelle contro Sassuolo e Chievo che precedono attualmente i felsinei in classifica ed iniziano a stare stretti in definizioni buoniste come “favola della Serie A” o “squadra simpatia”. Sottovalutare neroverdi e clivensi sarebbe un errore che Donadoni non commetterà così come non può ingannare vedere oggi la Fiorentina dell’ex ds Corvino un paio di gradini dietro al Bologna in classifica. Si tratta di quattro sfide dalle quali non sarà facile portare a casa punti ma che dovranno comunque implementare un bottino attualmente fermo a quota 11 e che, se non dovesse smuoversi significativamente ad un terzo del cammino, condannerebbe da novembre ad un ennesimo campionato di sofferenza nella rincorsa alla salvezza. Difficile fare pronostici, ma tra un minimo di 0 ed un massimo di 12 punti disponibili è chiaro che collocarsi nel mezzo potrebbe essere probabilmente un risultato già positivo a prescindere dall’andamento delle altre squadre. Un piccolo assist al Bologna potrebbe arrivare dal calendario che posiziona anche due gare di Europa League per Sassuolo e Roma curiosamente entrambe con trasferte viennesi: gli emiliani contro il Rapid ed i capitolini contro l’Austria.

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