Il Bologna alza il baricentro e vince. Pulgar e Palacio nel cuore del gioco


Dati di possesso palla e baricentro in controtendenza per il Bologna. Tra tanti errori il giovane Pulgar e l’esperto Palacio legittimano la propria presenza

– di Marco Vigarani –

Duello di muscoli a centrocampo tra Duncan e Donsah (ph. Zimbio)

Il gol quasi in extremis di Okwonkwo ha reso tutto più bello, ma nella lettura della gara di ieri sera del Bologna si possono leggere anche tante altre notizie positive ed anche qualche novità. Innanzitutto si può affermare senza esitazione che i rossoblù abbiano legittimato complessivamente la vittoria dominando sul Sassuolo su tutto il piano offensivo: tiri totali (12 a 7), tiri in porta (9 a 5), occasioni da gol (9 a 4) e calci d’angolo (6 a 3). Passi avanti ancor più significativi sono stati fatti però nella lettura della gara visto che non solo i ragazzi di Donadoni hanno chiuso con il possesso palla al 50% ma trascorso ben 10’28” con il pallone tra i piedi nella metà campo offensiva cercando quindi di tenere il controllo delle operazioni. Per capire l’importanza di questo dato basti pensare che il minutaggio complessivo delle precedenti cinque gare nella specialità arrivava ad una mezz’ora complessiva. Il Bologna inoltre per la prima volta in stagione ha tenuto il baricentro medio sulla linea di metà campo (50,5 metri) pur mantenendo un’eccellente compattezza tra i reparti con una lunghezza media sui 26 metri. Rossoblù padroni del campo sia nelle azioni manovrate che nei lanci lunghi e più performanti nel conto dei km percorsi (109.8 contro 107.4), ma c’è anche un altro dato meno positivo: quello dei palloni sprecati. In una gara complessivamente ricchissima di errori, il Bologna ha perso 50 palle e sbagliato 36 passaggi.

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Partita di grande sostanza per Rodrigo Palacio (ph. Zimbio)

Ripartiamo proprio dal dato peggiore per analizzare le prestazioni dei singoli visto che Erick Pulgar e Rodrigo Palacio si sono distinti con ben 10 palle perse ciascuno. Sarebbe facile quindi condannarli entrambi ma altri dati statistici confermano comunque la loro costante presenza nel vivo del gioco. Il cileno ha ne ha anche recuperati 6 ed inoltre ha corso ancora una volta più di tutti chiudendo con 12.35 km nelle gambe e alle sue spalle troviamo proprio l’esperto argentino a quota 11.53 che precede il sassolese Missiroli a chiudere il podio. L’attaccante ha poi collezionato anche 3 tiri di cui due in porta chiudendo la gara alle spalle solo di Simone Verdi che, pur abbastanza opaco nella valutazione complessiva a maggior ragione dopo la prova sfavillante di martedì scorso, ha effettuato 4 tentativi contro il portiere avversario. La gara del Mapei Stadium in pratica ha confermato che chi è stato più a lungo nel vivo dell’azione non ha potuto esentarsi dal commettere qualche errore. Non è un caso che altri due ragazzi particolarmente attivi come Adjapong e Donsah siano stati a loro volta tra i peggiori nella specialità. Da segnalare invece al contrario i 7 ottimi recuperi di Ibrahima Mbaye che ha dimostrato di meritare la conferma a maggior ragione in un modulo che conosce bene dai tempi di Livorno.

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