Bologna ancora timido. Impietosi paragoni Dzeko-Petkovic e Verdi-El Shaarawy


Il Bologna a Roma gioca ma non attacca. Pulgar e Di Francesco i migliori mentre Petkovic e Verdi spariscono al confronto con gli avversari

– di Marco Vigarani –

Partita senza acuti per Petkovic nonostante la maglia da titolare (ph. Ansa)

Terzo ko per un Bologna che, pur senza sbandare, dimostra di non essere ancora pronto per affrontare a testa alta una squadra più forte. Gli appuntamenti con le big del campionato erano un tabù l’anno scorso e continuano ad esserlo mostrando la necessità evidente di una crescita complessiva. La squadra di Donadoni infatti torna a casa con complimenti ma senza punti e soprattutto avendo subito l’iniziativa della Roma praticamente in ogni voce statistica. Il dato meno negativo è quello del possesso palla favorevole per il 51% ai giallorossi (anche se il Bologna ha trascorso solo 8’19” nella metà campo avversaria) che però hanno dominato nei tiri complessivi (11 a 6), in quelli in porta (5 a 3), nelle occasioni da gol (9 a 6) e nelle azioni manovrate (29 a 16). Le due squadre si sono equivalse nell’elevato numero di palle perse (42 a testa) ma gli emiliani hanno evidenziato anche una netta preferenza per il lancio lungo (35) che però spesso è risultato essere fuori misura (44 passaggi sbagliati complessivi). Sostanzialmente quindi l’unica voce statistica davvero positiva per il Bologna all fine risulta essere quella legata alla performance atletica con 114,13 km percorsi contro i 109,69 della Roma. La squadra di Donadoni poi, dopo l’exploit contro la Lazio, è tornata ad un baricentro basso sui 46 metri di campo con una compattezza però non esemplare (26 metri di lunghezza media).

Le statistiche di Roma-Bologna offerte dalla Lega Serie A

Federico Di Francesco ha creato 5 occasioni da gol contro la Roma (ph. Ansa)

Ripartendo dai dati legati ai km percorsi, risulta ormai quasi inutile specificare che Erick Pulgar si posiziona al primo posto nel Bologna e nella gara con 12,65 che, uniti alle 7 palle recuperate, diventano un tema importante su cui ragionare in vista della squalifica che il cileno dovrà scontare contro il Crotone. Buone in tal senso anche le prove dei rossoblù Masina, Di Francesco e Helander tutti oltre quota 11 km. Il figlio del tecnico romanista è poi stato anche il miglior attaccante dell’intera partita con 2 tiri in porta, 2 fuori e ben 5 occasioni da rete che lo hanno reso di fatto l’unico vero terminale offensivo del Bologna. Arriviamo quindi alle note negative con un raffronto diretto ruolo per ruolo che parte dai due centravanti. Da una parte troviamo Edin Dzeko che, pur non particolarmente ispirato, ha chiuso il match con 2 tiri in porta, 1 fuori, 2 occasioni da rete, 2 assist, 2 palle recuperate e 1 persa. Sulla sponda rossoblù invece le statistiche di Bruno Petkovic si fermano a 1 fallo fatto, 2 subiti, 1 recupero e 4 palle perse ma nessun dato offensivo. Possiamo poi però proporre anche un altro paragone tra i peggiori della gara per numero di palle perse ovvero Simone Verdi e Stephan El Shaarawy che ne hanno totalizzate 8 a testa: il romanista si è fatto perdonare con il gol ma anche con 2 tiri totali mentre invece il rossoblù non ha prodotto nulla più di 1 tiro fuori.

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