Bologna-Avellino 2-3, le pagelle


Davanti ad un Avellino per nulla arrendevole, il migliore in campo dei rossoblù è senza dubbio Robert Acquafresca. Tutta insufficiente invece la difesa, letteralmente tenuta in scacco dall’attacco avellinese

– di Massimo Righi –

Acquafresca è stato il migliore in campo del Bologna (ph. Zimbio)

Acquafresca è stato il migliore in campo del Bologna (ph. Zimbio)

Da Costa 6 – Sui gol non ha colpe, magari giusto sul primo si poteva tentare qualcosa in più volendo. Nel finale è lucido sui cross in area, al 93’ la traversa gli è amica.

Mbaye 5,5 – Fatica tremendamente su Zito e infatti sul primo gol si fa aggirare dall’esterno campano. Si distingue per alcune uscite palla al piede in momenti in cui altri calcerebbero lontano.

Oikonomou 5,5 – Non comanda la difesa come Maietta e si vede, va in difficoltà costante e si arrabatta come può contro un Trotta incontenibile.

Ferrari 5 – Sul primo gol si perde niente meno che Trotta, poi compie anche qualche buona chiusura, ma il suo traballare davanti agli attaccanti campani è davvero troppo evidente.

Masina 5 – Mette una gran palla per Acquafresca rivestendo i panni dell’esterno offensivo che era, dietro invece concede il secondo gol marcando Trotta con i guanti della festa.

Matuzalem 6,5 – Regia saggia e responsabile, dirige e mette ordine come può. Cerca di mantenere i nervi saldi quando la partita prende una brutta piega.

Casarini 6,5 – Primo tempo gioca contratto, poi prende coraggio e sale d’intensità. Nella ripresa fornisce una prova dinamica e di spinta, esce stremato nel finale (dal 79’Buchel s.v. – Aiuta nel palleggio finale e prende delle botte).

Laribi 5,5 – Si mangia il raddoppio perché cincischia davanti a Frattali, si danna l’anima da mezzala e nel finale prova a caricarsi la squadra sulle spalle. Più operaio e meno fantasista.

Krsticic 5,5 – Ha il merito e la visione di gioco per dare ad Acquafresca la palla del primo pareggio, in pochi sanno suggerire come lui. Non dura però più di un tempo e si vede (dal 51’Maietta 5,5 – Tenuto a riposo precauzionale dopo l’infortunio dell’andata. Entra per dare manforte dietro ma nel finale l’Avellino punisce il Bologna arroccato dietro).

Luigi Castaldo, ha sfiorato il gol qualificazione al 93' (ph Zimbio)

Luigi Castaldo, ha sfiorato il gol qualificazione al 93′ (ph Zimbio)

Acquafresca 7 – Non segnava da Catania, era ancora il 2014. Poi la tribuna, il ripescaggio, il rigore sbagliato e finalmente il gol. È stata un’altra annata difficile per lui, il più reietto degli attaccanti, pare il più in forma fra le tre prime punte. Curare l’inguine in vista dei venerdì (dal 46’Cacia 6 – Segna un gol importantissimo e se la prende con qualcuno o con tutti. Soprassedendo su questo atteggiamento, il suo apporto è migliore delle ultime uscite, non ci voleva molto, tanto che in certi frangenti si abbassa anche ad aiutare la difesa).

Sansone 5,5 – Generoso mezzo voto in più perché il match winner dell’andata non combina granché. Ha il merito, giusto, di fornire un assist d’oro a Laribi che sciupa. Servirà un Sansone migliore venerdì.

Rossi 5,5 – Spiazza tutti dopo la conferenza pre gara. Preserva Maietta ma Ferrari non si dimostra all’altezza nonostante le fiducia, mette Laribi mezzala e va così così, mentre davanti la scelta di Acquafresca lo premia. Anche scegliere Cacia anziché Mancosu si rivela azzeccato. Mentre non vorremmo essere nei difensori nel post partita…

Avellino 7 – Esce immeritatamente. La traversa ha deciso così, perché è stata proprio lei a decretare il dentro-fuori fra Bologna ed Avellino. Complimeti a Rastelli e ai giocatori perché meritavano di più di quanto raccolto e il pubblico bolognese, impeccabile, saluta i “lupi” fra gli applausi all’uscita dal campo.

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