Il nuovo Bologna: Bradaric per Dzemaili, rebus in cabina di regia


L’eredità di Dzemaili in rossoblù dovrebbe essere affidata a Filip Bradaric. Per il ruolo di regista si ragiona su tre possibili nomi

– di Marco Vigarani –

Filip Bradaric gioca dal 2015 nel Rijeka (ph. Zimbio)

Filip Bradaric al Bologna è molto più di una suggestione prematura di un mercato ancora tutto da definire. Il club rossoblù prova a bruciare tutti sul tempo per assicurarsi un ragazzo che è piaciuto allo staff di Bigon e successivamente ha trovato terreno fertile anche in quello di Donadoni. Se il Bologna è pronto a chiudere in tempi brevissimi per questo ragazzo croato è perchè tutti a Casteldebole sono convinti delle sue qualità così come circa un anno fa avvenne con Simone Verdi, altra occasione colta all’alba del mercato tra lo stupore di tanti. Bradaric è il profilo individuato per colmare la lacuna lasciata dalla partenza di Dzemaili e rientra perfettamente nell’identikit teorico fatto dallo stesso Donadoni in conferenza stampa il 6 maggio ovvero poco dopo aver visionato il profilo del centrocampista del Rijeka: “Dzemaili è un giocatore di alto profilo ed andrà sostituito con uno analogo, non importa l’età ma piuttosto il carattere deciso e convinto abbinato alle qualità tecniche“. Classe 1992, il mediano Bradaric ha però già alle spalle cinque anni da professionista in patria con le maglie di Primorac Stobrec e Hajduk Spalato prima di approdare nel suo attuale team con il quale ha conquistato anche la prima convocazione in Nazionale a novembre 2016. Le gare ufficiali in cinque stagioni sono già 163 condite da 14 gol e 13 assist, bottino ragguardevole e addirittura migliore di quello di Dzemaili prima di approdare in Italia (135 gare con 14 gol e 10 assist in cinque stagioni tra Zurigo e Bolton).

Davide Di Gennaro è pronto per tornare a Bologna da svincolato (ph. Zimbio)

A centrocampo resta poi almeno un altro punto da definire in vista della prossima stagione ed è quello legato al ruolo del regista. Un passaggio in pianta stabile al 4-2-3-1 lo renderebbe inutile ma è chiaro che Donadoni non abbia intenzione di mandare definitivamente in pensione il 4-3-3 e quindi un movimento in tal senso verrà fatto. I nomi su cui ragionare al momento sono tre e presentano caratteristiche molto diverse in primis sul piano economico. Bisogna innanzitutto valutare la possibilità di confermare Federico Viviani, autore di una stagione mai del tutto convincente soprattutto per tempi di gioco e legato contrattualmente al Verona che la scorsa estate aveva fissato il riscatto del cartellino a 5 milioni. Tale cifra è chiaramente fuori dai pensieri del Bologna a maggior ragione visto che tornerà alla base Lorenzo Crisetig dopo un’annata da titolare inamovibile a Crotone. Il ragazzo di Cividale del Friuli ha giocato molto più di Viviani (31 presenze contro 17), ha un anno in meno sulla carta d’identità ed un cartellino già riscattato per intero dai rossoblù. Avrebbe un costo zero anche la terza opzione ovvero il ritorno da svincolato di Davide Di Gennaro, 28enne ex fantasista ora convertito a tuttocampista con predilezione per la regia. Il ragazzo ha già fatto sapere chiaramente di essere più che felice di un ritorno a Casteldebole ed i suoi numeri sono quelli di un giocatore su cui poter fare affidamento visto che in metà stagione a Cagliari (prima di finire in panchina per ragioni contrattuali) ha fornito 22 presenze condite da 2 gol e 5 assist. Il casting in regia è aperto, le alternative sul piatto allontanano la permanenza di Viviani.

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