Bologna, che sofferenza: ma è Serie A!


Finisce 1-1 tra infinite sofferenze la gara di ritorno contro il Pescara e il Bologna può festeggiare il ritorno in Serie A

– di Marco Vigarani –

Il Bologna festeggia il gol di Sansone sotto la Curva Bulgarelli

Il Bologna festeggia il gol di Sansone sotto la Curva Bulgarelli

L’incubo è finito: il Bologna torna in Serie A dopo un anno e rilancia la sua sfida al calcio italiano grazie alla nuova proprietà canadese di Joey Saputo. Al Dall’Ara infatti non si è soltanto scritta l’ultima gloriosa pagina della stagione ma soprattutto si è spalancata la porta sul futuro e sull’auspicato ritorno in auge del marchio rossoblù. Con due risultati su tre a disposizione, gli uomini di Delio Rossi non hanno fallito l’obiettivo consentendo così ai 30mila cuori rossoblù del Dall’Ara ma anche alle diverse migliaia sparse per il mondo di dare il via ai festeggiamenti che spazzano via di colpo l’angoscia provata appena dodici mesi fa al momento della drammatica retrocessione in compagnia del Catania.

Confermando le indicazioni della vigilia ma consegnando una maglia da titolare a Matuzalem, Rossi schiera il consueto modulo mentre anche Oddo non si sbilancia pur chiedendo ai suoi uomini da subito un grande pressing. Melchiorri appare da subito una spina nel fianco della difesa rossoblù ma il Bologna ha il grande merito di non scomporsi e lasciar sfogare l’avversario per crescere alla distanza. Sansone ci prova dalla distanza poco prima della mezzora poi tocca a Oikonomou scagliare alto di poco un bel colpo di testa ma il vantaggio arriva al 37′ con un buon pressing del tandem offensivo che premia l’ex attaccante della Sampdoria che arriva in corsa nel cuore dell’area e scaraventa il pallone in rete.

Festa al Dall'Ara: il Bologna torna in Serie A

Festa al Dall’Ara: il Bologna torna in Serie A

Nella ripresa il Pescara prova ad aumentare il peso dell’attacco inserendo Sansovini e Pasquato ma il riferimento è sempre Melchiorri anche se al 56′ Sansone ha l’occasione per raddoppiare al termine di una fantastica azione in solitario. Sul ribaltamento di fronte però sono gli abruzzesi a trovare il gol con l’ex Pasquato abile a controllare, smarcarsi di Maietta ed incrociare un tiro sul secondo palo che infila Da Costa. Il Bologna subisce psicologicamente il colpo ma il Pescara non è abbastanza lucido per andare a segnare la rete della vittoria. Al 65′ Mbaye si fa espellere ingenuamente per doppia ammonizione e allora inizia la sofferenza totale che vede ancora Melchiorri colpire la traversa in pieno recupero.

Scatta quindi la festa in campo tra giocatori e staff tecnico per un’impresa considerata impossibile ad inizio stagione ma corroborata strada facendo dall’avvento della nuova proprietà e soprattutto degli ingenti capitali canadesi. Le prossime ore saranno quelle dedicate all’entusiasmo totale, all’euforia cieca e all’esaltazione collettiva ma il Bologna non deve dimenticare che il passo appena compiuto avrà senso soltanto se avvantaggerà concretamente la programmazione del prossimo futuro: la realizzazione dei sogni di gloria rossoblù parte da qui.

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