Bologna, contro l’Hellas alla ricerca della vittoria perduta


Il Bologna non vince da oltre un mese (14 febbraio), ed è chiamato già a partire dalla sfida al Verona ad invertire il trend poco positivo intrapreso nelle ultime settimane

– di Luigi Polce –

Destro ha firmato l'ultima vittoria del Bologna a Udine (ph. corrieredellosport)

Destro ha firmato l’ultima vittoria del Bologna a Udine (ph. corrieredellosport)

Stop. C’è bisogno di fermarsi un momento, e fare un minimo di riflessione su quello che attende il Bologna nelle ultime otto giornate di questa serie A 2015/16. La squadra di Donadoni, dopo una rimonta importante in classifica, non vince ormai da oltre un mese (era il 14 febbraio quando Destro firmò l’1-0 in quel di Udine), e sembra aver smarrito voglia e cattiveria specie dopo la piccola impresa fatta contro la Juventus, costretta allo 0-0 a Dall’Ara. Un calo probabilmente fisiologico ma evidente, sia dal punto di vista fisico sia (soprattutto) sotto quello mentale, con mister Donadoni che per ora non è riuscito ad invertire il trend poco positivo intrapreso. Nella partita di Bergamo, prima della sosta per gli impegni delle nazionali, si è visto il Bologna più brutto da quando alla guida c’è l’ex Parma, una squadra messa sotto dall’Atalanta in una gara nella quale la differenza maggiore tra le due compagini l’hanno fatta le motivazioni. La situazione in classifica, 36 punti e +8 sul Palermo terzultimo, resta comunque tranquilla, ma finire la stagione in questo modo sarebbe davvero un peccato.

Il raddoppio firmato da Godfred Donsah contro l'Hellas nella gara di andata (ph. LaPresse)

Il raddoppio firmato da Godfred Donsah contro l’Hellas nella gara di andata (ph. LaPresse)

L’imperativo, dunque, è quello di evitare distrazioni e di non sottovalutare nessun avversario, a partire dal monday night contro il Verona ultimo ma che venderà comunque cara la pelle, come sempre dimostrato nel corso di questo campionato. Perchè se è vero che il Bologna sulla carta è nettamente superiore alla banda Delneri, è altrettanto vero che senza il giusto atteggiamento questa squadra faticherà contro chiunque. Serve ritrovare lo spirito di un girone fa, quando il Bologna con personalità e maturità fu in grado di salire al Bentegodi e di imporsi con un 2-0 senza storie, dando il là a quello che poi è stato un cammino entusiasmante, ultimo periodo escluso. Sempre riavvolgendo il nastro del film rossoblù, nelle ultime otto gare del girone di andata il Bologna fu in grado di mettere insieme 13 punti, frutto di 4 vittorie, un pari e 3 ko, prendendosi peraltro la grande soddisfazione di battere il Napoli allora capolista, il Milan a San Siro, e di fermare sul 2-2 la Roma di Rudi Garcia. Fa specie ripensare a certe prestazioni come se risalissero a chissà quanto tempo: sono passati solo alcuni mesi, e riprendere il filo del discorso si può e si deve fare, al di là dei dubbi sul futuro di Donadoni e sulle frizioni interne alla società. Perchè buttare al vento quanto di buono fatto sin qui sarebbe davvero un grosso peccato.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *