Bologna e la numero 8, da Bulgarelli a… Taider


Dopo la partenza di Garics, la storica maglia che fu di Giacomo Bulgarelli è finita sulle spalle di Saphir Taider, consapevole dell’importanza della scelta: “Voglio onorare questa maglia”

– di Luigi Polce –

Giacomo Bulgarelli, storico numero 8 rossoblù (ph. wikipedia)

Giacomo Bulgarelli, storico numero 8 rossoblù: 486 presenze e 58 gol con la maglia del Bologna (ph. wikipedia)

“Non esistono più le bandiere”, si sente dire spesso in giro. E per bandiere si intendono quei calciatori che danno tutta la loro carriera per gli stessi colori, con la maglia della propria squadra che alla fine diventa una seconda pelle. Gli ultimi, in ordine di tempo, nel calcio italiano sono stati Del Piero, Zanetti e Maldini, tre icone rispettivamente di Juventus, Inter e Milan. La prassi vuole che, quando uno di questi mostri sacri appende le scarpette al chiodo, venga ritirato il numero di maglia che rimarrà sempre indissolubilmente legato al suo legittimo proprietario: così l’Inter ritira la 4, il Milan la 3 (dopo aver già fatto lo stesso con il 6 di Baresi), e il Napoli la 10 di Maradona. Non tutte le società però agiscono allo stesso modo, basti pensare alla numero 10 di Alex Del Piero, rimasta liberamente assegnabile e finita sulle spalle prima di Tevez e poi di Pogba. Scelta condivisibile oppure no, certo, la stessa che ha effettuato il Bologna con la mitica maglia numero 8 di Giacomo Bulgarelli, uno che rappresenta alla massima potenza la definizione di “bandiera”: 486 presenze e 58 gol tra il 1959 e il 1975, 16 lunghi anni trascorsi col rossoblù addosso e la fascia da capitano, con la ciliegina rappresentata da quel pomeriggio di Roma del 1964, quando il Bologna si prese il trono d’Italia.

Saphir Taider con la sua nuova maglia

Saphir Taider con la sua nuova maglia

Giacomino si è spento, dopo una battaglia contro il tumore, il 12 febbraio 2009, all’età di 69 anni. Nei giorni immediatamente successivi alla sua scomparsa, si aprì un dibattito sulla questione del numero 8: ritirarlo oppure no? Tra i tanti che espressero il proprio parere, ci fu quello di Romano Fogli, compagno di Bulgarelli nel Bologna scudettato: “Quella maglia può essere uno sprone per chi la indossa, ma forse sarebbe più giusto ritirarla”, disse l’ex centrocampista rossoblù. Subito dopo arrivò la decisione da parte del club, che in una nota pubblicata sul sito ufficiale del club ha spiegato la propria decisione: “La Società pur comprendendo le ragioni emotive di chi chiede il ritiro, ha deciso, d’accordo con la Famiglia Bulgarelli, di mantenere la maglia numero 8, perenne ricordo del grande Giacomo e stimolo per i giocatori che verranno – soprattutto per i più giovani – a emulare il nostro Campione. Non è possibile infatti immaginare un Bologna senza la maglia numero 8″. In quella stagione (2008/09) era sulle spalle di Mingazzini, che la portò fino agli inizi dell’estate 2010. Poi passò a Garics, terzino appena arrivato dall’Atalanta: “Mio padre giocava con l’ 8, io sono nato l’ 8 marzo e mio figlio Alessandro l’ 8 gennaio. La maglia di Bulgarelli sarà una responsabilità in più e un grande onore” disse l’austriaco a proposito, anche se francamente il suo apporto alla causa rossoblù non fu proporzionato all’importanza del numero stampato sulla maglietta. Passato in estate al Darmstadt dopo 5 anni al Bologna, adesso il numero 8 ha in Saphir Taider un nuovo proprietario. All’algerino il compito di onorarla al massimo, come promesso dallo stesso centrocampista ex Inter ieri durante la sua presentazione: “E’ un numero che mi è sempre piaciuto, infatti l’ho preso anche in nazionale, e so che è importante perché l’ha avuto sulle spalle un grande calciatore che ha fatto la storia qui. Non mi paragono a lui, voglio solo onorare questa maglia e dare tutto in campo”. Dare tutto dunque, per il Bologna e per la memoria di Giacomino Bulgarelli che guarda il suo Bologna da lassù.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *