Bologna-Empoli, le statistiche


Il Bologna conferma il suo cinismo sotto porta (2 gol in 5 tiri nello specchio), ma paga l’assenza di Diawara e la svagatezza difensiva. Empoli nella storia: mai quattro vittorie consecutive in serie A

– di Luigi Polce –

Tredici punti in sette partite: si chiude con questo score il primo scorcio di esperienza a Bologna di Roberto Donadoni dopo il ko rimediato ieri dall’Empoli, che al Dall’Ara ha superato i rossoblù per 3-2 dopo un match bellissimo e ben giocato dai ragazzi di Marco Giampaolo.

Maccarone festeggia il primo dei due gol messi a segno con un sorso di birra (ph. tuttosport)

Maccarone festeggia il primo dei due gol messi a segno con un sorso di birra (ph. tuttosport)

La prima sconfitta di Donadoni davanti al proprio pubblico matura dopo una partita nella quale l’Empoli ha avuto quasi sempre il pallino del gioco in mano. Il dato sul possesso sorride al Bologna (54-46%), ma è un elemento poco significativo rispetto a quanto successo nei 90′. I toscani sono scesi in campo per nulla intimoriti, vogliosi di proseguire il loro periodo di forma. Maccarone dopo qualche minuto fa capire subito a Mirante quali sono le sue intenzioni: alla fine per il bomber classe ’79 sarà doppietta, la seconda consecutiva dopo quella rifilata al Carpi, con il primo dei due gol festeggiato a bordo campo con un sorso di birra assieme ai compagni del pub. Pucciarelli aveva aperto invece le danze: il “canterano” empolese al 24′ riceve un assist illuminante da Saponara e calcia verso la porta. Il suo tiro andrebbe fuori dallo specchio, ma Rossettini nel disperato tentativo di chiusura devia la traiettoria del pallone beffando Mirante. Per il portiere rossoblù, oltre alle tre reti incassate, altre sette parate che hanno evitato un passivo più pesante, contro le tre del collega Skorupski battuto dalla punizione di Brienza e dall’astuzia di Destro, che allo scadere del primo tempo sfrutta un’indecisione di tutta la difesa empolese per firmare il momentaneo 2-2. Niente da fare per l’ex Roma nella ripresa, quando il portiere polacco è svelto nel deviare il suo colpo di testa sulla traversa.

Più di 10 km percorsi e un assist splendido per Marcel Buchel, ex di turno (ph. zimbio)

Più di 10 km percorsi e un assist splendido per Marcel Buchel, ex di turno (ph. zimbio)

Nel complesso, c’è da dire che il Bologna ha confermato un dato già evidenziato nelle scorse settimane: il cinismo sotto porta. Su 5 tiri in porta infatti, 2 sono stati trasformati in gol, mentre all’Empoli ne sono serviti il doppio per segnare una rete in più. Ieri però non hanno funzionato la difesa e soprattutto il centrocampo, incapace di fare filtro senza i muscoli e la qualità di Amadou Diawara. Paredes ha dettato alla perfezione i tempi di gioco dell’Empoli, recuperando ben 7 palloni, mentre Buchel e Zielinski hanno macinato chilometri (tutti e due, insieme a Paredes, sono andati sopra i 10 km percorsi) e hanno fornito due splendidi assist che hanno dimostrato come la banda Giampaolo giochi ormai a memoria. Giampaolo che, con i tre punti di ieri sera, ha scritto la storia dell’Empoli: sesto posto momentaneo in classifica, 27 punti raccolti, ma soprattutto 4 vittorie consecutive. Non era mai successo nella storia dei toscani in massima serie.

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